Regina della notte

davano cattivo tempo
grandine e porcellana forse
la memoria è variabile
il cuore sereno forse
era un sogno e c'era un collage
riverbero di palpebre socchiuse
e magia d'inebriate pupille scure
tu sei la scure
pipistrello e luce della notte
era un'idea qualcosa senza un fine
carta libera e consenziente
colla liquida e parole scelte
senza cappello sono puro
tutta energia dorsale
e cerco con mani limpide
e profondo respiro
e trovo tutto senza cogliere niente
e tocco grandine e porcellana
inchiodo un desiderio al muro
era un sogno e c'era un collage
Sei tu il dolce frutto dell'oscuro
pipistrello e regina della notte
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Commenti (1)
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dragonero26 settembre 2010
qualche accenno gotico e l'eccessiva ripetizione della "e" disturbano la lettura di una poesia che nel complesso vive di alcune buone intuizioni ottima la prima strofa poi il testo va a tratti, ma visto quello che si legge in giro direi che per scelta lessicale si eleva f