Epitaffio

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Un amore tormentato che finisce, si rientra in sé metaforicamente o realmente in pantofole. Il video sottolinea il concetto. Epitaph, prodotta nel luglio del 1969, secondo me è copiata da Applausi, del 1968, dei Camaleonti. Il fatto è curioso perché quella era l'epoca in cui i complessi italiani facevano molte cover straniere. Ad esempio i Camaleonti esordirono proprio con la cover di Homburg dei Procol Harum intitolandola L'ora dell'amore. Bisognerebbe appurare se Applausi è effettivamente originale.
Ogni cosa è destinata a mutare nel tempo... anche un amore, conclusasi la passione perde di interesse, fino a far dispedere le tracce nell'anima e riproiettare in un quotidiano solito... Lirica piaciutissima
bellissima descrizione della morte di un amore epitaffio appunto... inevitabile triste scontata forse come la morte?
A piedi nudi giri attorno a quest'amore, giri e rigiri, ma e un'amore ormai finito. Scritto con tristezza ma con impeccabili versi, il fatto che chiudi con le pandofole ai piedi fa sperare che c'è speranza per altro. Così e sta letta e percepita da me. Piaciuta
Versi di grande stile... molto espressiva e di grande intensità!
Molti amori muoiono quando la curiosità è soddisfatta...
L'incipt dice già tutto e di più...non esiste l'ultimo rimedio... ci sarà sempre un"post" ad annullare l'effetto del... penultimo! Br avo Aldo!
una poesia breve, ma da brividi... molto apprezzata.
Amo la sintesi come Aldo la ama... non che sia cosa semplice... Aldo riesce sempre ad affascinarmi.
Poeisia originale che affastina per contenuto e stile impeccabile molto apprezzata
Quando un amore finisce per mancanza d'interesse verso l'altro non rimane che ritornare nella banalità del quotidiano "nelle pantofole". Un linguaggio ermetico ma molto stimolante alla lettura. , amico.
Le tue poesie sono splendide, le leggo con religiosità inquanto mi sembra di leggere la tua anima Quaando muore un amore si deve ringraziare l'anima che ci ha camminato accanto per un giorno, un mese un anno... una vita per cià che di sè ci ha donato Poesia profonda, bellissima Applausi e fiocchi rossi per le numerevoli sensazioni che mi hanno fatto provare i tuoi versi
Le mie pantofole d'ebano sono quattro assi senza nemmeno una croce. E' un punto fermo, senza andare a capo. Una morte irreversibile, senza miracolo di resurrezione e senza distinzione tra amore, amicizia, parentela, affinità... Perché siamo così complicatamente assolutisti, anche nel negarci quel sollievo della cum- passione? Io non ci riesco mai: riesco sempre a capire, ma non a perdonare.
Prima che finisse non è stato segnato l'ultimo rimedio... sembra quasi un'eutanasia metaforicamente. Molto bella da leggere attentamente... geniale come sempre













