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Riflessioni 27 settembre 2010 · lettura 1 min · 1633 letture

Mi ubriaco d'inchiostro

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Silvia Cingolani 97 poesie pubblicate
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Mi ubriaco d'inchiostro, gli affido la mia voce. Inebriante melodia, parole mescolate come gioco di note, sul pentagramma della vita. Agognato spartito, cercato nei meandri della realtà. Ma il destino dirige l'orchestra. Mi disorienta con melodie nuove, inaspettate senza scritture, senza accordi stabiliti. E bramando il domani l'attesa diventa speranza, la speranza diventa vita... ...e inchiostro.
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L'autore
Silvia Cingolani

Beh, che dire di me? Sono una mamma di 35 anni, vivo in provincia di Pesaro, e non sò nemmeno come, ma da qualche anno le mie mani a volte si mettono in contatto con la mia anima, e scrivono..... scrivono.....e questo mi fà stare molto bene. Ho scoperto questo sito per caso (o forse no? niente capita per caso!) e con

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Commenti (10)

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Aldo Bilato27 settembre 2010

proprio una bella poesia!... ben strutturata... ben orchestrata... scritta con tutto l'inchiostro possibile... di cui è dotato l'animo sensibile... complimenti... cià*

Daniela Pacelli27 settembre 2010

E' bella l'idea di ubriacarsi con l'inchiostro affidando la nostra voce, o il nostro pensiero... una melodia che scende nel pentagramma della scrittura. Davvero piaciuta, scritta in uno stile molto piacevole!

Tiffany 7027 settembre 2010

Trasformare i nostri pensieri in musica di parole... ma lo spartito si scompagina in disordinate melodie dettate dal destino... Originalità e e dinamica riflessione... Piaciutissima!

bella la struttura e la chiusa... potevi dire qualcosa in piu... ci manca il quindi e un po di sapore... troppa musica all'interno

G
Giorgio Cossalter28 settembre 2010

Proprio bella e in particolare il senso che ne colgo personalmente di ciò che racchiude l'inchiostro, la speranza e la vita e viceversa.

TizianaTius28 settembre 2010

Ah queste ubriacature, che deviano il corso dei pensieri e si traducono in speranze, un getto di parole che fuoriescono da liquido imperfetto a sottolineare le nostre lacune o le nostre perfezioni, e poi l'imprevisto accorre a sfatare i miti della certezza e sconvolge i ritmi definiti per lasciare spazio ad ipotetiche brame. Magnifica poesia la conservo.

Nemesis Marina Perozzi29 settembre 2010

Non ci stancheremo mai di scrivere e riscrivere lo spartito della nostra vita, perché con sette note e sette chiavi musicali, possiamo creare melodie infinite, ogni volta nuove, create per la voce che le saprà cantare...

Doraforino4 ottobre 2010

La scrittura diventa parte integrante di ognuno che percorre tutte le strade della conoscenza... e affidiamo il nostro spartito ogni giorno sul pentagramma della vita. Molto apprezzata!

Moreno il Duca4 ottobre 2010

l'inchiostro che hai usato era nella dose giusta per creare questa orchestra magistrale che hai strutturato con eleganza complimenti brava silvia

mario calzolaro5 ottobre 2010

Stupenda... formidabile anche la chiusa di questo bel componimento. Molto apprezzata