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Dialettali 28 settembre 2010 · lettura 1 min · 1920 letture

Tra virtù...ed erori

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Quarcuno – nun ma ricordo chi – n’giorno disse na frase che me colpì: solo chi striscia nun inciampa... e tra virtù ed erori l’omo campa. Se fa presto a puntà er dito su chi sbaja ma a volte la virtù de ipocrisia se n’truja. Ce so santarelline tutte casa e chiesa, che de notte te costringono a la resa... stanno a striscià o stanno a n’ciampà? Boh! Po ce so quelli che so tutti sorisetti e n’chini, quelli che in gergo noi der popolo chiamamo lecchini... te guardeno co l’occhi de vetro mentre tu già sai che te devi da salvaguardà er didietro. stanno a striscià o stanno a n’ciampà? Boh! Chi sbaja paga, questo è naturale, ma è difficile discerne tra virtù ed erore. Se dovrebbe tutti da guarì da quella brutta malatia conosciuta ar monno come ipocrisia... e annà vanti senza striscà a costo de rompese er grugno a furia de inciampà.
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L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (4)

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Lina Sirianni28 settembre 2010

Ah quant'è difficile districarsi tra schiettezza e ipocrisia... Versi pacati e riflessivi che in vernacolo rendono molto... Apprezzata

Kiaraluna28 settembre 2010

Il problema è,caro Felice, che anche li vermi hanno 'mparato a camminà eretti! e quindi, che stai su o giù...trovi sempre un grande affollamento... stà vita è solo un grande carnevale e certe maschere, dalla faccia, nun se staccano più!

Enio Orsuni28 settembre 2010

tu l'occhi de vetro nun cell'hai de sicuro e pure da l'ipocrisia tiri fòra 'na bomma de poesia, ma nun vedella 'n modo accosì scuro. e poi, se guardo sotto la radice in fonno in fonno poi tu sei... Felice! tosta mirata e... centro!

Silvia De Angelis28 settembre 2010

Piacevolissimo vernacolo in una lirica piena di schiette verità, molto gradita ed apprezzata