Esse Pi Cu Ere (Pasquinata numero 2)

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
Commenti (4)
Frizzante e verace, e come potrebbe essere diversamente nel vernacolo romano che è come er pepe? Ahimè il contenuto è d'un'amarezza indigeribile per l'abbondanda di veridicità.Purtuttavia... un lirica di ottima fattura che si legge d'un fiato.
Certo che a sentì ste cose me gireno sur serio che devo fa se st'ommeni fanno l'adurterio lissù procrameno invettive e da quaggiù ce danno direttive è questo un gran casino che strugge er core ar povero Pasquino. Mi ha piacevolmente coinvolto, grazie a ben rileggerti.
Versi bellissimi e veritieri posati su un vernacolo particolarmente verace, che si legge davvero con piacere. Lirica gradita e molto apprezzata
chi dice romama ladrona facce caso, so' tutti der norde e der sudde che arubbeno a roma! trovemene uno de romano ar governo... esse- sa pi- ano piano qu- ante cazzate e erre- sie rumineno... li possin'ammazzalli ben detto amico marforio questa è da encomio!




