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Sociale 30 settembre 2010 · lettura 2 min · 7439 letture

Tormentas borrascosas

A
Arelys Agostini 691 poesie pubblicate
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Mujer, sufre en silencio, cuerpo tembloroso que no sabe dónde ir, llanto anulado en rostro consumido, mente herida en el arco de un abismo que huye del maltrato de quien transformó sus días. . ¿Qué la muerte no existe? ¿Qué las tumbas no gritan? —¡Dime entonces— ¿De quién es el cadáver insepulto que has corrompido con tu veneno? . ¿De quién las tormentas borrascosas que siembras cada día en el jardín marchito de quien te regaló su amor? ¿De quién las cicatrices llenas de tu enardecida vileza? . Candente es el infierno de tus afiladas palabras que cantan improperios a su adolorido cuerpo; profundos los golpes esculpidos en la mente que ahuyentan las auroras con tus trinos inconscientes, que alejan los crepúsculos con tus dardos insultantes. . ¡Ah, ser infame! Agreste es el perfume de tus malos rezos sembrados en el templo de quien te regaló sus días; gemido angustiante que tiembla y vacila ante un cobarde de miserable hombría que se ha erigido dios de implacable ira. . Tempeste Burrascose . Donna, soffre in silenzio, corpo tremante che non sa dove andare, pianto annullato su volto consumato, mente ferita nell’arco di un abisso che fugge il maltratto di chi ha trasformato i suoi giorni. . Che la morte non esiste? Che le tombe non urlano? —Dimmi allora— Di chi è il cadavere insepolto che hai corrotto col tuo veleno? . Di chi le tempeste burrascose che semini ogni giorno nel giardino appassito di chi ti ha regalato il suo amore? Di chi le cicatrici piene della tua furiosa bassezza? . Ardente è l’inferno delle tue parole affilate che cantano improperi al suo corpo addolorato; profondi i colpi scolpiti nella mente che scacciano le aurore con i tuoi trilli incoscienti, che allontanano i crepuscoli con i tuoi dardi insultanti. . Ah, essere infame! Aspro è il profumo delle tue cattive preghiere seminate nel tempio di chi ti ha regalato i suoi giorni; gemito angosciante che trema e vacilla davanti a un codardo di misera virilità che si è eretto a dio d’implacabile ira.
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Poesia proposta Premio Scrivere 2010 -Violenza sulle Donne- * Existen traumas que nunca se olvidan... Los golpes dañan la carne, dejan cicatrices, pero... El daño psicológico, el más profundo... La palabra; el cuchillo que mata al corazón. * Ci sono traumi che non si dimenticano mai ... Gli colpi danneggiano la carne, lasciando cicatrici, ma ... Il danno psicologico, il più profondo... La parola ... il coltello che uccide il cuore.

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (12)

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Rita Minniti30 settembre 2010

E' con durezza che l'autrice, con questi versi, denuncia la rabbia e l'orrore che il cuore di una donna prova per le violenze subite, non solo corporee ma soprattutto psicologiche. Violenze che mai troverano pace nella mente e delle quali non si riuscirà mai a cancellarne i segni. Versi che fanno riflettere, efficacemente esposti, dove il messaggio è particolarmente forte e di notevole forza comunicativa. Splendida... se pur l'argomento è raccapricciante. Complimenti!

Gaia22 Tiziana Porcelli30 settembre 2010

Ogni parola, nel suo scorrere, prende forza sino a divenire grido di condanna verso quell'essere che prende con prepotenza, senza nulla dare se non afflizione, dolore fisico e psicologico. Si può essere vive pur essendo morte dentro... perché quando si subisce violenza nulla sembra più dar ragione di vita... Così l'ho sentita... Letta con apprezzamento.

Calogero Pettineo30 settembre 2010

come non darti ragione e questi versi esternano pienamente il dolore struggente di nefendezza compiute sulle DONNE. molto, molto bella e reale.

Moreno il Duca30 settembre 2010

condivido le tue dichiarazioni cara amica molte sono le sofferenze che vengono ingiustamente inflitte alle donne complimenti

... E la violenza più subdola è proprio quella che non si vede... Quella di tanti padri, mariti, fidanzati, che costringono le donne ad una sottomissione psicologica che è una vera e propria schiavitù.

Vivì1 ottobre 2010

Una poesia cruda, ma vera. Sentita ogni strofa come una scudisciata sulla pelle e sul cuore. Troppe donne soffrono ancora per la violenza subita da turpi individui che di umano hanno solo l'aspetto. Oltre alla violenza sulle donne vorrei anche ricordare quella subita da esseri innocenti come i bambini, che rimarranno segnati per tutta la vita per questo. Una lirica da brivido, commovente, molto sentita ed apprezzata.

Raggioluminoso1 ottobre 2010

Intensa poesia che esprime drammi che spesso si consumano nel letto del silenzio e non vengono nemmeno denunciati. Danni psicologici che mai più potranno essere sanati. Una poesia che ben esprime sentimenti ed emozioni e non ultimo, la rabbia che si incunea nell'alveolo del silenzio. Molto significativa, piaciutissima!

Angelo Ricotta3 ottobre 2010

Se le violenze avvengono in giovane età forse non erano evitabili e sono quelle più distruttive perché distorcono il resto della vita di un carattere non ancora formato. Quando avvengono nell'età adulta e magari nella vita coniugale si possono evitare e/o fermare. Come ho scritto altrove, in questo caso i problemi sono legati alla dipendenza economica della donna, a fattori psicologici derivanti da paure di ritorsioni e a sindrome di Stoccolma. M'incuriosisce l'immagine: è un tuo quadro?

Lucia Volpi3 ottobre 2010

Versi duri, sentiti per questo tema scottante ma putroppo molto attuale. Una bella poesia da brividi!

Antonio Biancolillo3 ottobre 2010

Veramente molto bella... con abile maestria ha dipinto con i colori della durezza questi versi che svolgono un tema molto attuale... la violenza sulle donne... quella che l'uomo riesce a consumare arrivando a trafiggere l'anima femminile... Sanno lasciare profonde cicatrici che neanche il tempo riesce a guarire... Uomini senza scrupoli... guidati dalla propria crudeltà... affondano nel mare della sofferenza la sensibità innocente di tante donne... Ed è l'inferno che fanno provare quei profondi colpi scolpiti nella mente... Esseri infami... egoisticamente attaccati a se stessi... vigliaccamente... riescono a dominare quei visi spaventati... Stupenda

Francesco Scolaro5 ottobre 2010

Bisogna denunciarle con forza violenze ed abusi che le donne subiscono prevalentemente tra le mura domestche. Questa bellissima poesia è la dimostrazione che quest'azione la si può compiere anche attraverso meravigliosi e penetranti versi.

Sergio Melchiorre6 ottobre 2010

L'autrice scrive poesie veramente molto belle! Complimenti alla Poetessa!