La voce, un grido trattenuto - VII
La voce non si spezza:
si consuma.
.
Perde filo,
perde forma,
perde certezza.
.
All’inizio
era un grido trattenuto,
una linea tesa
contro il silenzio.
.
Poi
è diventata appena un filo,
una vibrazione debole
nella gola.
.
Fino a quasi sparire:
un movimento interno,
senza abbastanza aria
per uscire fuori.
.
Ma anche così persiste.
.
Come persistono le voci
dei propri cari
nel loro lungo peregrinare,
chiedendo: dove sei.
.
E sono fuoco trattenuto,
resistenza.
.
Qualcosa che insiste
a non scomparire del tutto,
anche se nessuno lo ascolta.
.
LA VOZ, UN GRITO CONTENIDO
.
La voz no se rompe:
se desgasta.
.
Pierde filo,
pierde forma,
pierde certeza.
.
Al principio
era un grito contenido,
una línea tensa
contra el silencio.
.
Después
fue apenas un hilo,
una vibración débil
en la garganta.
.
Hasta volverse casi nada:
un movimiento interno,
sin aire suficiente
para salir afuera.
.
Pero incluso así persiste.
.
Como persisten las voces
de los seres queridos
en su largo peregrinar,
preguntando: dónde estás.
.
Y son fuego contenido,
resistencia.
.
Algo que insiste
en no desaparecer del todo,
aunque ya nadie lo escuche.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!