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Impressioni 1 ottobre 2010 · lettura 1 min · 3709 letture

Sotto il cielo dello zio Sam

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Attraversando lo specchio dei desideri rincorsero i loro sogni: sedie accatastate, scostumate alchimie consumate. La notte accolse l'ultima stazione di posta; il deserto li morse in una stretta di mano prima che i cactus e le sterpaglie, sputassero la verità. Ordinarono pomodori verdi fritti, patate; le cerate per la notte omaggio di benvenuto: l'emporio dello zio Sam sussultò. Fuoco e chitarre, catarri d'avventura; tutto sommato la natura non intervenne: inspira, espira: aria pura e marijuana . everything you want... I want... Un addio nel cerchio del destino un cappio, una corda salda: bastarda idrovora che richiama vita. Tua madre è passata da casa mia, ha lasciato come traccia, sul tavolo, la sua rivista preferita ed il graffio che hai sul viso. Appendi il mio cappello al chiodo è ancora quello divelto dal destino: certezze non ne abbiamo di sicuro. Imparerò ad amare anche questo, ti starò vicino; il cammino è lungo e tortuoso l'altare è un pranzo consumato in fretta: non v'è ricetta alla felicità.
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presentata al premio Scrivere... ripropongo... cià*

L'autore
Aldo Bilato
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Commenti (18)

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Barbara Golini1 ottobre 2010

come la prima volta che la commentai, anche ora sono profondamente colpita dal tuo pensiero e da come riesci a trasmettere emozioni vibrandole in versi splendidamente elaborati e metafore che rivelano una profonda cultura, non quella della conoscenza dei fatti, ma quella elaborata e digerita e per dirla come il mio papà: metabolizzata a tal punto che ti scorre incosapevolmente nelle vene. Bilato è un poeta vero!

Silvia De Angelis1 ottobre 2010

Versi, come sempre, molto originali ricchi di immagini inedite e particolarmente suadenti in un clima di vita che scorre... Lirica piaciutissima

Massimo Mangani1 ottobre 2010

non so se hai ricevuto encomi per questa tua bellissima e per certi versi diversa tua poesia, non so perché mi piace tanto forse per il carattere evocativo, forse per il modo raccontato ...io la premio e la infiocco Aldo

D
Dany Blasi1 ottobre 2010

Un misto di metafore e di speciale originalità,condita da profonda assimilata cultura di fatti e eventi storici e no, fanno di te... un poeta di stacco... e di nuovo spessore... e in questa tua si rivela ampiamente!

Lucia Volpi1 ottobre 2010

Forse erano troppe le poesie presentate a parer mio meritava un riconoscimento

Enio Orsuni1 ottobre 2010

come succede spesso la giuria che tutto legge con grande attenzione non riesco a capire la ragione che la induce a premiare una poesia piuttosto un'altra che di più assai vale. ma questo è un mio giudizio personale. insolita e coinvolgente come sempreamico mio

Calogero Pettineo1 ottobre 2010

sembra lo scorrere di un film, con immaggini e particolari che nella mente si fan schermo. le giurie sono persone umane come noi e come ognuno di noi percepisce emozioni diverse. grande Aldo.

Kiaraluna1 ottobre 2010

Folli easy rider sulle strade scassate della vita... già,è questo che siamo. E la ricetta dell'illusa felicità ce la dobbiamo sperimentare da soli, nella nostra cucina... per chi ce l'ha una cucina... gli altri annusano soltanto! Davvero forte Aldo, piaciuta.

Ela Gentile1 ottobre 2010

Devo dire che quando leggo alcune (quasi tutte) poesie tue... mi sento piccola cosa, inutile scribacchina, di fronte ai tuoi versi così belli, di grande spessore, intensi, che scorrono leggeri come acqua di un torrente e nello stesso tempo sono forti, ti scioccano e ti lasciano senza parole... come me adesso. Complimenti.

Tiffany 701 ottobre 2010

Che c'è di male nella libertà? La libertà è tutto. Ah sì, è vero: la libertà è tutto, d'accordo... Ma parlare di libertà ed essere liberi sono due cose diverse. Voglio dire che è difficile essere liberi quando ti comprano e ti vendono al mercato. E bada, non dire mai a nessuno che non è libero, perché allora quello si darà un gran da fare a uccidere, a massacrare, per dimostrarti che lo è. Ah, certo: ti parlano, e ti parlano, e ti riparlano di questa famosa libertà individuale; ma quando vedono un individuo veramente libero, allora hanno paura. (Billy e George) Una bellissima e celebre frase dal film... Bellissima come la tua poesia!

Midesa1 ottobre 2010

metafora di vita vera... liberta' vera o presunta ...sicuro versi profondi e di spessore... inchino al sommo aldo

Raggioluminoso1 ottobre 2010

Corre la mente del lettore da est a ovest - tagliando la strada del deserto, della vita, del cactus e delle patate. Emozioni che traversano le ruote delle emozioni in questo viaggio che è la vita - ognuno ne ha una visione propria e in questi versi vi è una grande "universalità" un insieme di pensieri che testimoniano le non certezze - cammino si spine alla ricerca di una ricetta impossibile da reperire. Piaciutissima nel coast to coast emozionale!

Giovanna De Santis1 ottobre 2010

emozioni sensazioni, sentimenti esternati e repressi nella vita, un mix in questo e lo dico più volte Capolavoro, non trovando altre parole per l 'emozioni che dona a mille, ma se non c'è ricetta per la felicità ed è saggio e nobile scriverlo, in questo caso mi oppongo, sono Feliccissima! di aver letto questo mirabile profondo poema meritevole d'antologiee infiniti complimenti alla tua bravura Aldo!

Clara Gismondi1 ottobre 2010

molto suggestiva e bella. Trovo sia nella poesia che nella canzone momenti vissuti di già e che mi rievochi e mi emozioni.

Danielinagranata1 ottobre 2010

Affascinata dal tuo poetare sempre suggestivo applausi

Mr Magoo2 ottobre 2010

suggestioni che incantano e convolgono milto apprezzata

mario calzolaro2 ottobre 2010

Decisamente un componimento assolutamente "completo".v'è tutto, in un mix di assoluta eccellenza.

Hai risuscitato un pezzo di Kerouac senza accorgertene (oppure lo hai fatto volutamente). Ma quanti l'hanno capito? Si, la mia solita presunzione sa di insolenza. Ma solo Tiffany e Kiaraluna ci sono andati vicini se pur logisticamente. Va bene: è un pezzo che almeno fa pensare!