Fazzoletto extra dolce
Panchine come culle
ad accogliere cappotti
e borse e corpi
ricurvi a masticare
sogni a noleggio
A succhiarli di nascosto
come caramelle
mentre i piedi leggono la strada
sputata e sporcata
dal solito andare
sempre uguale
Ecco ci risiamo
cadono le foglie
inesorabilmente
si prolungano le ombre
cala il sipario
sopra il mio sorriso
gettato come intonaco
sul viso
cosi come una pietra
si getta nel fango
Ti vengo a cercare
avevi ragione
nelle pozzangere e nel loro
rumore
e il vibrare della tua voce
come un corvo che
maledice
risuona nel vento
e nei treni pieni
di quel vuoto che viaggia
a pagamento
e intanto
il fazzoletto extra dolce
mi accarezza il naso
©
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Commenti (1)
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alessandro mazzeo25 novembre 2010
Incredibile che nessuno abbia lasciato un messaggio per questa poesia... credo sia davvero strepitosa... l'autunno che arriva con i suoi profumi e i suoi colori, l'aria che comincia a farsi frizzante... i nostri cappotti che ritornano a percorrere i viali... il profumo fuggevole di un fazzoletto... questa la porto via!
