Chiaroscuro
Sono come scale.
Scendo come grida
sorde. Sono come
di viscere vibrazione
sporca. Sono tutto
un sordido tumulto.
Il suo volto è luce
se china il capo a mare.
Il suo volto è luce
se china il capo
nel mio mare.
Sono come sete.
Ristagno come fango
freddo, sono come
resina di desiderio
o cenere d'ambizione.
Tutta una lapide crepata.
Sono grano, sono figlio
del malto, riflesso
di vernice trasparente,
profumo di smalto.
Sono come impronta
astrale sopra di un cielo
lamierato e grezzo.
Lei vive nella negazione,
affannata respira,
come il buio.
E' la sua triste essenza,
affannata respira.
Sono vetro. Sono come
lunghe distese di ghiaccio,
lucente alchimia delle dune.
Sono come l'alba, tutto
un gemito ombelicale.
©
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