Passi tra foglie e luna

Odore di muschio ed erba bagnata
Calan ombre all'imbrunire
Contorsioni di luci vaghe
pregi di strani colori
a celar paure mai sopite
Spasmi di ultimi istanti
Svanisce lentamente senza suoni
E come di luce morente
Sopraffatto
Non più diversità fra sguardo e sogno
Velluto nero a coprirne
Stretto da ombre che di giustizia fanno
d'ogni fascino o ribrezzo
In siffatto accenno di tenebra
nemmanco lei luna osa uscirne
Pudicamente distesa
lontana
dietro nuvole veloci
biancoporpora e violetto
in un cielo ormai freddo e tagliente
Rimani così mia signora
Nemmeno io
voglio sguardi a veder i segni del mio viso
In questa notte nascente
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L'autore
dariodea
Commenti (1)
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Elisabetta Maltese3 ottobre 2010
Trovo questi versi molto affascinanti ed eleganti anche se, e ovviamente parlo in base al mio gusto ed al mio orecchio, a leggerla a voce alta i verbi che hai troncato non la fanno scivolare fluida e certi termini li ho trovati un po' desueti. Ma, ripeto, è solo questione di gusto e sono qui perché l'ho apprezzata. Ti rileggerò con piacere.

