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Riflessioni 3 ottobre 2010 · lettura 1 min · 3381 letture

A te che non sai ascoltare

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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Refoli di parole spazzate al ciglio della strada come foglie arduste d'autunno fragili nel vermiglio del cuore. Strappate dal loro grembo ramingano lungo il selciato mentre solfeggia forte il vento freddo dentro l'anima. Uno schiamazzo s'inalbera tra aquiloni di un cielo stanco e sorde le orecchie ascoltano il fruscio del mare erme sugli scogli. Voleranno i giorni tra lancette di un vecchio orologio ma si crogiolerà ancora l'effigie eretta a mirare i gabbiani. E raggirerai ancora lo sguardo da quelle crude verità che rosolate nella griglia di schietti bisbigli ingoiare non vorrai.
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a chi non sa e non vuole ascoltar le verita'

L'autore
Daniela Pacelli
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Commenti (13)

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Dall'inizio alla fine una poesia ricca di immagini che dipigono le emozioni Dany... quei refoli com foglie ai cigli della strada... Purtroppo c'è chi si nasconde dietro di esse per non voler vedere la verità, saperla, affinché nell'irrealità della propria vita, sia l'illusione a vivere i propri passi... Ma un giorno forse sapranno la verità di quelle parole, e non potranno che ingoiarle... Stupenda Dany una poesia piena di incanto e verità!

Angela3 ottobre 2010

Molto bene descritto in questa splendida poesia il viaggio di quelle parole che non si vogliono udire perché la verità spesso ferisce l'anima mettendola davanti alle sue responsabilità che essa ha volutamente ignorato. Ma pur se ignorate vilipese e cacciate via le parole della verità girano semore intorno e colpiscono nel segno nei momenti più inaspettati e chissà forse in quel momento si può iniziare un nuovo percorso di vita più onesto e sincero.

neferlabella3 ottobre 2010

Le parole non dette alle volte fanno più male di quelle che si sentono. Nascondersi alle verità, non riuscire a guardare a un passo del proprio naso, non è una bella cosa. Molti dovrebbero leggere e rileggere e riflettere sul contenuto di questa tua splendida scrittura. Hai scritto una poesia con la P maiuscola, applauso sia per il contenuto e sia la stesura impeccabile in tutto.

Raggioluminoso3 ottobre 2010

Il problema dell'incomunicabilità posta con metafore molto efficaci. E come si dice: non c'è più sordo di chi non vuol sentire. Non sempre le persone attuano l'ascolto attivo e questo porta a una non comprensione e ad una chiusura totale. Molto piaciuta, riflette parte della società

Moreno il Duca3 ottobre 2010

la verità molte volte non si vuol ascoltare per timore che le parole ci feriscano più di quel che crediamo dovuto, ma prima o poi torneranno a galla quelle parole e dovremmo per forza di cose ascoltarle complimenti magica penna

Danielinagranata3 ottobre 2010

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire... ed è proprio così una bella e profonda descrizione... molto piaciuta

Silvia De Angelis3 ottobre 2010

E' inutile cercare di avere un dialogo con chi non vuole saperne si perde solo tempo prezioso e si rimane ancor più dlusi da quella profonda indifferenza... Lirica molto piaciuta

Calogero Pettineo3 ottobre 2010

spesso succede che di friìonte ad una verità che può farci male faciiamo di tutto per eluderla. molto bella quella riflessione.

Vivì3 ottobre 2010

Non si può certo parlare con chi non vuole ascoltare. Parole sprecate, se anche recepite, subito dimenticate. Una lirica dai toni amari ma dalle metafore dolcissime, come nello stile della poetessa. Grazie della piacevole seppur nostalgica lettura.

Ela Gentile3 ottobre 2010

Hai toccato un tasto dolente. Quante persone ci sono che non vogliono ascoltare e restano fermi nella loro posizione, con le proprie idee e non cedono neanche davanti alla verità. E queste cose le hai dette, come tuo solito, con versi composti in modo sublime e con un lessico ineccepibile. E' sempre un piacere leggerti ed essere coinvolti dai tuoi versi. Br avissima.

Giovanna De Santis3 ottobre 2010

una poesia di dolente contenuto, perché è triste avere discorsi con chi non sa ascoltare la verità, forse anche per il motivo che viene ferito nella coscienza facendo poi un autoanalisi interiore, versi scorrevoli d'incantevoli metafore, complimenti Dani profonda magnifica poesia

Rita Stanzione3 ottobre 2010

La verità non accettata è un suono di lamento, che continua a darci pena, anche se nascosto. Espressione magnifica del tuo pensiero, i miei complimenti!

Mi ci metto anch'io, tra coloro che non vogliono ascoltare le verità... quelle che la mia ragione continua a sbattere in faccia al cuore, che si tappa le orecchie per non sentire... e intanto continua a soffrire, illudendosi di poter cambiare la realtà. Intanto il tempo passa, invano... Girano come il coltello nella piaga, queste tue dolenti parole, che conservo, per convincermi ad ascoltare...