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Introspezione 4 ottobre 2010 · lettura 1 min · 6636 letture

Spiccando il volo

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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Ha freddo il cuore rotola tra lacrime versate nella notte insonne. Conto i battiti di lancette stanche come gocce che tintinnano lungo il collo di una consunta fontana medievale. Piangerò ancora dentro l'ultima stilla cadente fino a dissanguarmi di dolore Ma non morirò nell'arcobaleno dell'aurora. I primi bagliori del mattino asciugheranno fili di pioggia stropicciati sugli occhi gonfi di amara illusione. Muoverà i suoi passi il sole tenderò la mano e spiccherò il volo. Mai più varcherò la soglia della palude filtrando nel borgo di un'altra delusione.
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Non mi deludono le persone che vogliono sfruttare le conoscenze altrui, che vorrebbero prosciugare energie e risorse attaccandosi come parassiti sulle tue spalle... perché quando la persona è niente, ciò che fa e dice è zero dentro al cuore! A tutti i parassiti un bel biglietto di sola andata per quel paese che tanto lontano non è!

L'autore
Daniela Pacelli
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Commenti (21)

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Raggioluminoso4 ottobre 2010

Immagini molto efficaci in questi versi. Poesia motlo positiva che ho apprezzato molto. Non ci si può far condizionare dal comportamento errato di altre persone e tanto meno farsi ferire dalle scorrettezze che spesso portano con loro il peso di bugie. Molto sentita e condivisa. Apprezzatissima e sinceri complimenti!

Angela4 ottobre 2010

Bellissima poesia dove il dolore della delusione viene annullato da propositi di riscatto. Tendere la mano verso il sole e allontanarsi da tutti coloro che ci infliggono sofferenza un grande esempio da seguire.

L
Loreta Salvatore4 ottobre 2010

Una riflessione molto amara sulla strumentalizzazione meschina dell'essere umano. Fai in modo che l'altro sia fine e non strumento delle tue azioni. Bisognerebbe tener presente questa massima nei rapporti con gli altri. Ma sappiamo bene che esiste la logica del prevaricare e dello sfruttamento ben lontana dal rispetto. Una riflessione in versi saggia e sapientemente elaborata.

Sono stata attaccata anch'io da un parassita, che mi si era attaccato addosso come una pericolosa zecca. Ho rischiato di morirne, come accade ai cani, ma una profonda incisione e la successiva cauterizzazione della ferita, mi hanno salvato la vita. Purtroppo questi animaletti sono indistruttibili, perciò, l'unica forma di difesa è... la prevenzione!

Rita Stanzione4 ottobre 2010

Prendere il volo, salvezza da delusioni e amarezze. Metafore eccellenti, scrittura da plauso, come sempre !

Anna Maria Obadon4 ottobre 2010

Il parassitismo è profondamente radicato nell'animo umano ma può essere importante essere riconosciuti come fonte di ispirazione e nutrimento. E' di questi giorni la proiezione di un film italiano copiato di sana pianta da uno francese poco conosciuto da noi. Da bravo parassita raccoglie elogi e incassi che non merita (tipico esempio di parassitismo). Sono i migliori ad essere imitati. Bella.

Enio Orsuni4 ottobre 2010

l'essere umano come parassita è imparentato con l'edera che dove si attacca fa morire l'ospitane ma anche con la orchidea bellissima e dà profumo. sopportare con rassegnazione le persone moleste... (fino ad un certo punto) apprezzata

E

Purtroppo è nostra indole illuderci... E' il destino di chi è sensibile! Molto bella!

Kiaraluna4 ottobre 2010

E' normalità oggi il parassitismo, in ogni sua forma e manifestazione. Persone vuote di ogni caoacità che si attaccano come zecche e succhiano, scimmiottano, copiano, si prendono i meriti altrui. Prima o poi ...come dice quel vecchio adagio? tutti i nodi vengono al pettine! Brav issima Dany, applausi e abbraccio!

Calogero Pettineo4 ottobre 2010

versi che esterna un dolore che tormenta l'animo, attutito dalla luce del sole che scaccia via le ombre. lirica molto bella.

Vivì4 ottobre 2010

Una lirica amara piena di rabbia e ribellione. Le persone che valgono zero non hanno mai voce. Nessuno sarà mai disposto ad ascoltarlo. E' importante saper distinguere però. A volte sotto la maschera di un agnello, si nasconde un lupo. Una lirica molto apprezzata, per il contenuto e la stesura.

Silvia De Angelis4 ottobre 2010

Purtroppo esistono persone in grado di esasperarci coi loro comportamenti "disumani" e dopo una profonda delusione, non ci rimane che tenerle a distanza dlla nostra vita... Lirica condivisa, molto apprezzata

Ela Gentile4 ottobre 2010

Se fortunatamente ci si accorge dell'esistenza di questi parassiti, l'unica arma efficace è l'allontanamento per salvarsi e ritrovare la serenità, anche se la delusione è forte e resta tanta amarezza. Per allontanarsi e dimenticare è meglio innalzarsi verso il cielo e la luce che rischiara il cammino, lontano da ulteriori delusioni. Ho molto apprezzato i versi che ho gradito leggere con immenso piacere e mi complimento con te Daniela.

Uno spiaccare il volo che spesso accade sempre dopo di aver subito le angherie da questi parassini che sanno solo suggere da noi quella linfa vitale che gli serve... Bello e forte sarebbe poter capirli prima, non dovendo superare quelle notti insonne rigirandosi nelle lacrime dell'illusione... Stupenda Dany una poesia di grande coinvolgimento e verità!

Nella vita capita a tutti di trovarsi prima o poi addosso qualche parassita e non sempre è facile individuarlo prima, anche perché si presenta con ben altre caratteristiche. Ma certo che in qualche modo questi esemplari riescono ad avvelenare l'anima di chi in buona fede gli tende le braccia...

c
cristina biga4 ottobre 2010

Molta amarezza e verità in questa stupenda lirica, ma prima o poi nella vita capita un parassita, facciamoci coraggio e damogli quel biglietto... piaciuta molto condivisa pienamente

se sappiamo che queste persone sono parassiti abbiamo il dovere di schiacciarli senza rimorso... e di non soffrirci... belli questi versi che sanno di ribellione a tutto ciò che è marcio

Danielinagranata4 ottobre 2010

Troppo sentita e condivisa scritta in modo impeccabile da avvolgere in un bel fiocco rosso sei una grande

Moreno il Duca4 ottobre 2010

sentita e condivisa poche parole ma esprimi bene tutto il tuo sentire grande Dany

S
Silvia Cingolani4 ottobre 2010

è prerogativa delle persone di animo sensibile, ogni tanto vengono infettate dai suddetti parassiti, però una volta individuati, vanno eliminati e resi innocui al cuore... bella riflessione.

Rosy Marchettini4 ottobre 2010

Quanto è bella questa tua poesia, questo tuo biglietto di sola andata per coloro che come zecche si attaccano agli altri e ne succhiano il sangue... pensando di essere invisibili Sempre Grande Poetessa Applausissimi