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Donne 4 ottobre 2010 · lettura 1 min · 6322 letture

Crepa! (tentativo onirico di rimozione)

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* Mi piange il cielo mentre il cuore si dà fuoco foresta in fiamme insolita fuliggine sprigiona palpa mala – mente la gonna inzaccherata la scosta il male piscia fra le mie cosce bianche di paura poi passa un secolo dal fondo dell'abisso voci chiamano imprecano risolute intervengono cala un colpo secco sulla nuca falena sbatti sbatti non abbiate pena l'ultima preghiera questa volta non verrà ascoltata: crepa.
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Aldo Bilato
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Commenti (8)

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Tiffany 704 ottobre 2010

Quando il pugile all'angolo sembra più vulnerabile, cerca di fuggire di lato, ma le corde non difendono, umiliano al tentennare del loro arpeggio, salveranno solo all'apparenza l'instabile equilibrio, ti mettono alla mercè dell'avversario che da destra e sinistra ti sbilancia... e non ascoltare le voci dei secondi che ti consigliano dall'esterno... loro non si trovano mai sul ring quando i pugni incalzano...

Elisabetta Maltese4 ottobre 2010

Non toccherei un verso (solo il punto esclamativo finale! Sono tutti necessari e di sostegno e nell'insieme è musicale, originale e moderna. Sarà un piacere tornare a leggerti.

Calogero Pettineo4 ottobre 2010

originale come sempre, si fa leggere con piacere. forse la terza stanza la trovo un po' forte, potrebbe essere fraintesa. piaciuta

ai sensi appigliati versi meravigliosamente adornati... il sentire conferma la grande tua bravura... sei eccellene e stupendo poeta

Silvia De Angelis4 ottobre 2010

Quando si arriva al limite della sopportazione, non si ascolta ne anche più la controparte, che si dimena a più non posso... inutilmente... Lirica, come sempre, dai toni particolarmente eclettici, piaciuta

Kiaraluna4 ottobre 2010

Nonostante l'insorgere nei secoli, il pianeta donna non sa fermare l'immobilità a cui viene costretta dalla malata forza bruta di certi esseri... non meglio classificati. Incisiva e fuori dalle righe come sempre, ottima esposizione Aldo.

Barbara Golini4 ottobre 2010

per la prima volta da quando ti leggo, l'ho dovuta rileggere più volte prima di afferrarne i molteplici aspetti tutti convergenti in un... la violenza che si subisce inermi, che soprattutto le donne subiscono non è cosa semplice da superarsi nell'intimo del proprio io nascono, crescono e si muovono molteplici aspetti che sorgono dall'animo nel fondo della notte e sgorgano dalla gola e dalle labbra in una sorta di satanica rabbia che esorcizza il dolore cui si è state costrette dall'abuso...è splendida e la metterei a manifesto delle violenze subite!

Clara Gismondi4 ottobre 2010

la trovo sofferente e sofferta la tua poesia ma assai coinvolgente e attuale... anche tecnicamente.