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Introspezione 5 ottobre 2010 · lettura 1 min · 4458 letture

Alla fonte

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Attendo vicino alla vecchia fonte la stessa di quella prima volta aspetto un nuovo giorno mentre la sera s’ammanta di aghi argentati e della strada si perdono i contorni nelle prime brume Tutto m’è caro di questi luoghi ed il silenzio induce solitarie meditazioni che si perdono lontano nel tempo e nello spazio Ci son voli di vento stasera e l’aria profuma di mare Sederò qui stanotte non ho voglia di andare e m’è compagno il buio al cui favor m’affido e rivedo tutto i giorni trascorsi il tempo delle corse e dell’abbandono le parole ed i silenzi l’acido ed il fumo che rivivo di audaci sogni e temerarie imprese quando sorrisi saccenti schernivano l ‘ idealismo mio e l’utopia degli ardori. Ciò che lasciai e a quanto rinunciai ripenso senza rimpianto fui me stesso sempre ed alla mia coerenza non fissai il prezzo. Verrà la nuova alba e riprenderò il mio cammino senza spalla su cui piangere di cui non v’è bisogno ed altre volte ancora ritornerò alla fonte.
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L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (30)

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Raggioluminoso5 ottobre 2010

Tornare alla fonte per recuperare l'energia, per riacquisire le forze che sembrano mancare in un tramonto che prevede già nuovo giorno. Bellissima poesia!

Aldo Bilato5 ottobre 2010

è una delle più belle tue... per eleganza e sentimento espresso... ma... lo devo dire... lo dico... non mi piace "siederò"... cià*

Stefania Stravato5 ottobre 2010

...molto coinvolgente, nella sua eleganza e forza evocativa... struggente l'atmosfera, in cui si compenetrano i luoghi fisici e quelli dell'anima... un inchino al Poeta...

Alboraletti Enrica5 ottobre 2010

,vecchia fonte custode di tempi trascorsi, il suo incessante nascere dona continuità ai tempi, i ricordi vivono, e, il nuovo giorno avrà nuova forza, sicurezza che ad un nuovo ritorno, le lacrime si mesceranno alle nuove acque, e sicuro ancor ricomincerò,

Daniela Pacelli5 ottobre 2010

Tornare su quei luoghi, quella fonte dove come tanti anni fa in attesa di un nuovo giorno, la sera ti ammantava e tornano i ricordi in quei posti tanto cari avvolti nel silenzio. Passerà il tempo ma ritornerai sempre alla fonte per ricordar quei tempi andati. Dolcezza in questi versi scritti magistralmente, con etafore e tocchi di classe. Applausi per tu abravura indiscussa!

C
Copia Conforme5 ottobre 2010

Versi molto eleganti! particolarmente piaciuta la chiusa!

Anna Maria Scamarda5 ottobre 2010

Ma cosa è mai un essere umano senza ideali? Senza sogni da sognare? Senza una chimera utopistica su cui, la sera, poter offrire gli occhi al sonno? E quelle persone che, con saccenza, scherniscono tutto questo è solo perché non sono in grado di comprendere la desolazione che regna dentro di loro. Essere Fedeli a se stessi è davvero la Fonte alla quale dobbiamo ricorrere Sempre. Splendidi Condivisi Versi.

c
cristina biga5 ottobre 2010

Eleganza in versi magistralmente scritti, malinconia, ricordi che riportano sempre alla fonte, come una nuova rinascita ogni volta, nella speranza di un nuovo giorno... ma alla fonte ci si torna sempre... bellissima lirica molto molto apprezzata...

Anna Maria Obadon5 ottobre 2010

Questi versi mi hanno colpita in modo particolare perché mi sono identificata in questa coerenza di vita fuori dai canoni e dalle convenzioni. Si fa fatica a restare " fuori dal coro" ma se l'animo è forte, ripensando alla nostra vita spesa " a modo nostro" non si può essere che più forti e soddisfatti. Quante volte ho sbagliato ma potendo tornare indietro nel tempo rifarei gli stessi "errori" senza pensarci due volte. Bellissima.

Vivì5 ottobre 2010

Tornare alla fonte per me potrebbe essere non solo tornare indietro per poter ricominciare ma poter tornare la' dove nascono i nostri desideri, i nostri sogni. Ecco tornare dove è possibile trovare ancora un po' di quella serenità, di quella pace che abbiamo perduto strada facendo! Apprezzatissima.

M
Mela5 ottobre 2010

quanta calma e sobrietà leggo in questa poesia. Cosciente e al di sopra per osservare ciò che è cambiato ma con la sensibilità di sempre per continuare a sentire da poeta

E
Emma Bricola5 ottobre 2010

una poesia di una bellezza imbarazzante. Dolcissima, melanconica e scritta con uno stile ineccepibile

Tiffany 705 ottobre 2010

Arrendersi alle voci del passato, ritornare su antichi passi, rivivere le immagini e i pensieri che come spettri ci inseguono... forse ci vorrebbe una chiave per chiudere la porta della memoria e aprirne un'altra...

Kiaraluna5 ottobre 2010

Una galleria fotografica di ciò che siamo adesso, la memoria, quella fonte a cui attingiamo per analizzare percorsi di rinuncie e gratificazioni, con un occhio alla realizzazione realistica e l'altro ai sogni e agli ideali rimasti in sospeso. Una fonte inesauribile di nostalgie che ci fanno solo soffermare su qualche rimpianto, perché il passo verso il domani non può e non si deve fermare. Atmosfera rarefatta che rende dolce e intensa la lettura, un percorso di cuore e anima in cui ognuno riesce a ritrovarsi. In carestia di nuovi aggettivi mi limito ad applaudire... e fiocco!

Midesa5 ottobre 2010

coinvolgente malinconica elegante lirica... questa fonte da cui bere il passato per godere il presente ed il futuro... fiocco e segnalo splendida

Enio Orsuni5 ottobre 2010

un dolce fluire di versi in questa poe nostalgica, un triste rimpianto per un passato lasciato nel cassetto della memoria se non la più bella è di certo una delle tue più belle!

P
Pp5 ottobre 2010

Ognuno ha la sua fonte, alla quale ritornerà, innumerevoli riflessioni induce la magia di questa poesia, tra le più belle di Mario Calzolaro. I versi da centellinare poco a poco... Ottima da conservare come un vino d'annata.

Salvatore Ferranti5 ottobre 2010

ognuno ha la propria fonte, il pozzo della propria ispirazione. e questo vale per qualsivoglia passione... bella poesia, molto sentita.

Calogero Pettineo5 ottobre 2010

sarà l'età che passa, ma, questi versi mi hanno non solo emozionato, ma, riportato indietro nel tempo, quando giovane facevo gli stessi pensieri. versi ben stilati, malinconici e dannatamente veri.

Silvia De Angelis5 ottobre 2010

Difficile dimenticare i toni del vissuto che si riaffacciono prepotentemente in noi, portandoci a riflessioni, talvolta amare, ma di insegnamento per il cammino a venire... Lirica molto apprezzata

Saverio Chiti5 ottobre 2010

ritornar sui propri passi... alla "fonte" della nostra vita... senza rimorsi, scoprire che non fu viaggio vano, ma che invece ogni traccia lasciata è figlia d una esperienza vissuta. molto, molto riflessiva... senz'altro piaciuta.

Luigi Arcopinto5 ottobre 2010

"Tornare alle fonte" e scoprire, senza rimorsi, che il percorso affrontato ha avuto un senso. Lirica molto sentita e apprezzata, complimenti!

Moreno il Duca5 ottobre 2010

ina poesia molto bella che affascina forse la tua migliore in assoluto una poesia elegante e molto espressiva complimenti

D
Dany Blasi5 ottobre 2010

La fonte... la nostra fonte che nel percorso della vita per quanto difficile abbiamo sempre attinto...è lì alla fonte che ritroveremo la nostra essenza! Riflessione veramente di grande profondità!

m
maria giammarresi5 ottobre 2010

C'è tutta la vita in questa poesia, le scelte, l'essere se stessi, sempre a qualsiasi prezzo. Scrive sempre con delicatezza di verso e sublime incanto trascinante, questo autore, al quale non si può che dire BRAVO. Azzeccato il video.

Danielinagranata5 ottobre 2010

Versi profondi... incidono sull'anima e attraversando il cuore sono esternati con una intimità profonda e sentita. Stupenda

a
astronauta5 ottobre 2010

la fonte della vita qui c'è il tuo cuore vero

Gerardo Novi5 ottobre 2010

Tornare dove tutto ha avuto inizio e riassaporare quella voglia di vivere... molto profonda, veramente apprezzata

Grazia Longo5 ottobre 2010

piacevole lettura, pacatezza e dolcezza in versi scorrevoli per un bilancio con qualche dolore e una buona dose di solitudine, ma senza rimpianti.

V
Violeta C6 ottobre 2010

Un'immagine fantastica quella della fonte. Un viaggio dentro il tuo inconscio, quello più profondo dove, una volta entrato si può scoprire tutto un mondo. L'acqua riflette l'immagine di noi stessi, inganna, purifica e il simbolo di rinascita e dell'ignoto. Mi è piaciuta molto la tua poesia. Complimenti Mario... sempre sulla vetta. Stile impeccabile.