673 lettori online · 358.260 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Gianny Mirra
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 5 ottobre 2010 · lettura 1 min · 4036 letture

Hakuna matata

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
+ Segui
Il sole brucia la savana, rosso cielo trasfigura antichi baobab. Il guerriero torna dalla caccia, nel villaggio le donne accendono il fuoco fuori dalla capanna. Ruggisce il leone, lo stregone ha buttato le ossa sulla sabbia. Notte fredda ombre lunghe; Yemaja dalla pelle d'ebano fa suonare le conchiglie per le anime d'Africa sulle strade d'occidente. Hakuna matata mama Africa, il rosso del sangue sporca terre straniere, la dignità degli uomini ha il colore delle fiere, come iene e sciacalli davanti alla gazzella. Jambo Mama grande anima dal cuore immenso; gli scorpioni pungono le caviglie del deserto. Jambo kuelewa kwamba, l'uomo bianco rinnega la culla del mondo. Fa strisciare catene d'emarginazione e razzismo; non lasciare che i tuoi figli soffrano ancora le ferite dell'odio. Hakuna matata Mama kubwa.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso5 ottobre 2010

L'Africa - e molto ci sarebbe da dire a riguardo ... Ma i versi, così ben congeniati, di questo autore hanno ben sviscerato il problema e diventano grande spunto di riflessione. Molto apprezzata. In swahili - hakuna matatu - e dalla poesia si capisce che non è poi così vero che non ci siano problemi. Complimenti a questo poeta!

Giorgia Spurio6 ottobre 2010

bella. musica immagine e versi si fondono. ci porti per mano dove il sole brucia, dove le lacrime senza acqua accarezzano gli anziani baobab. vedo l'uomo dalla caccia, il fuoco e le donne dal loro morbido corpo d'ebano. sento il leone e lo stregone con le sue ossa strette in mano. è l'odore di quel dolore che non conosciamo, non possiamo in realtà conoscere, che respiro nella poesia tra le parole rosse di sangue e la dignità che fa fatica a rimanere eretta, e le bugie dei figli bianchi. Hakuna Matata Mama Kubwa (grazie per questa poesia)