Tre carichi
Un carico di carne.
Muscoli che respirano, battono,
gambe che si accavallano
e le tue labbra stringono,
la bocca si chiude,
lo stomaco riscalda.
Un carico di carne
con la sua scia di meccanismi
rodati, ormoni addestrati.
E le tue braccia annaspano,
l'occhio si chiude,
il fegato s'allarga.
Un carico di soldi,
carta e metallo, tessuti,
stivali che si allacciano
e il tuo profumo s'accomoda.
Il motore si accende.
Un carico di soldi,
come squadre di damigiane
devote, bagliori spietati.
E le tue labbra smottano,
come tasche
troppo pesanti.
Un carico di poesia,
piante che non hanno forma
o colore, note mute,
assurde melodie
pronte a pavimentare il nulla.
La mente prende tempo, respira.
Un carico di poesia,
pietosamente emerge
in preda ad uno spasmo pietoso,
groviglio d'emozioni inutili,
nude, morenti e pure.
E tutto ha un senso,
tuttavia, tutto nel cuore pulsa.
©
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