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Impressioni 6 ottobre 2010 · lettura 1 min · 3391 letture

Dell'infinito

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* La carne sana non ha mente che debordi il grasso cola dalla bocca solo se a sobbollir son anche le interiora fegato - cuore - animelle e le cervella rubano il mestiere al cuoco i ripensamenti dell'infinito ad inforchettar la vita.
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vorrei ringraziare tutti voi... per i consensi... cià*

L'autore
Aldo Bilato
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Commenti (21)

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Raggioluminoso6 ottobre 2010

Mi si sta ustionando il pancreas pensando al Bianconiglio e questi versi culinari ineggiano alle fameliche tossine della vita. Un quadretto niente male per questo poeta a cui nemmno il cucchiaio manca!

E chi è rimasto sano? Forse più nessuno e meno male... Così siamo tutti sulla stesso barcone! I ripensamenti? Beh... con un Alka Seltzer riusciremo a digerire pure quelli...

Salvatore Ferranti6 ottobre 2010

un bell'affresco che regala spunti di riflessione. molto apprezzata.

Daniela Pacelli6 ottobre 2010

Un'impressione ma anche una riflessione originale e degna di conferme per l'autore della settimana! Una metafora sottile, sarcastica che ho trovato intringante e vera! Complimentii Aldo!

neferlabella6 ottobre 2010

Leggendoti mi è venuto in mente un ospedale, ed io non li amo. Ti ho letto ma son riuscita ad entrarci dentro... Per la mia testolina troppo complicata.

Midesa6 ottobre 2010

io ci leggo che nella vita ci vuole un po' di pazzia per riuscire a godere dell'infinito che la vita ci offre... il solito geniale rompicapo... ma la soluzione alla fine?

mario calzolaro6 ottobre 2010

Con stile, talento ed abilità Aldo fornisce nuove prove della sua valenza... mica per caso è l'Autore della settimana.

Tiffany 706 ottobre 2010

Una stupenda messe di parole e versi... il pasto della vita è padre, da consumarsi a piena bocca... ma attenzione al colesterolo...

Francesco Scolaro6 ottobre 2010

Purtroppo oggi ad assurgere a protagonista è la pancia con le sue viscere, al posto del cervello e le sinapsi... Bella, cià.

Silvia De Angelis6 ottobre 2010

In un'epoca in cui il cervello sembra aver perso completamente la sua razionalità, pasti abbondanti sembrano sopperire il senso della logica... così mi è parsa... Lirica molto piaciuta

Kiaraluna6 ottobre 2010

E come si arrabbia il Cuoco, quello addetto alla fruittura dei cervelli creduloni, se qualcuno rinsavisce all'ultimo momento! Ben pepata... come sempre Aldo!

E

Poesia che nasconde significati altri rispetto a quelli che a prima vista si è tentati a leggere... molto apprezzata... originale...

Calogero Pettineo6 ottobre 2010

l'impressione che i danno questi versi sono quelli di qualcuono che si trova in uno stato confusionario che in un intriglio di pensieri non riesce a trovare la giusta via. questa è la mia impressione.

carla vercelli6 ottobre 2010

A volte l'infinito va proprio "inforchettato". D'altronde lo dicevano anche i romani: "Mens sana in corpore sano", così il grasso non cola, la mente non deborda e può volare in cieli dipinti a mano. Molto apprezzata!

Gerardo Novi6 ottobre 2010

Pultroppo quado sitiene tutto dentro è difficile siala cottura che l'abbinamento dei gusti... poi nella vita ogni ricetta è unica... poesia molto apprezzata dice tanto, complimenti Aldo...

D
Dany Blasi6 ottobre 2010

Appartenenza dell'infinito alla vita... la vita è essenza d'infinito! Infinitamente speciale!

Elisabetta Maltese6 ottobre 2010

Un bel sarcasmo e tanta verità. Come non condividerla! Anzi, me la tengo come monito. Grazie.

l'ingordigia e la tracotanza la fanno da padrone in questa nostra società dove il cervello e l'anima hanno pochi spazi per lasciare il posto alla pancia...

S
Silvia Cingolani6 ottobre 2010

La carne sana, e le persone vere sono quelle la cui anima deborda da tutte le parti, e senza ripensamenti... interessante poesia che mi ha fatto riflettere. e complimenti

A
Arelys Agostini7 ottobre 2010

Un verdadero estofado esta lírica donde las palabras se desbordan pegándose a cada órgano del cuerpo Nuestras propias confusiones dentro nuestro infinito mental. Molto apprezzatta.

Barbara Golini7 ottobre 2010

una poesia molto molto ermetica questa tua ripensamenti che girano all'infinito e vengono rivisitati milioni di volte facendoci smuovere tutto quanto ad un cuoco sembrerebbe prelibatezza... quasi mi rimandi al film danese "Dänische delikatessen" da vedere... ma il tuo è un pensiero profondo e come sempre universale... quello di chi preso dalla morsa di ripensamenti che durano all'infinito, si sentono sopraffare dal ribollir la vita. Così m'è parsa.