Dell'infinito

Commenti (21)
Mi si sta ustionando il pancreas pensando al Bianconiglio e questi versi culinari ineggiano alle fameliche tossine della vita. Un quadretto niente male per questo poeta a cui nemmno il cucchiaio manca!
E chi è rimasto sano? Forse più nessuno e meno male... Così siamo tutti sulla stesso barcone! I ripensamenti? Beh... con un Alka Seltzer riusciremo a digerire pure quelli...
un bell'affresco che regala spunti di riflessione. molto apprezzata.
Un'impressione ma anche una riflessione originale e degna di conferme per l'autore della settimana! Una metafora sottile, sarcastica che ho trovato intringante e vera! Complimentii Aldo!
Leggendoti mi è venuto in mente un ospedale, ed io non li amo. Ti ho letto ma son riuscita ad entrarci dentro... Per la mia testolina troppo complicata.
io ci leggo che nella vita ci vuole un po' di pazzia per riuscire a godere dell'infinito che la vita ci offre... il solito geniale rompicapo... ma la soluzione alla fine?
Con stile, talento ed abilità Aldo fornisce nuove prove della sua valenza... mica per caso è l'Autore della settimana.
Una stupenda messe di parole e versi... il pasto della vita è padre, da consumarsi a piena bocca... ma attenzione al colesterolo...
Purtroppo oggi ad assurgere a protagonista è la pancia con le sue viscere, al posto del cervello e le sinapsi... Bella, cià.
In un'epoca in cui il cervello sembra aver perso completamente la sua razionalità, pasti abbondanti sembrano sopperire il senso della logica... così mi è parsa... Lirica molto piaciuta
E come si arrabbia il Cuoco, quello addetto alla fruittura dei cervelli creduloni, se qualcuno rinsavisce all'ultimo momento! Ben pepata... come sempre Aldo!
Poesia che nasconde significati altri rispetto a quelli che a prima vista si è tentati a leggere... molto apprezzata... originale...
l'impressione che i danno questi versi sono quelli di qualcuono che si trova in uno stato confusionario che in un intriglio di pensieri non riesce a trovare la giusta via. questa è la mia impressione.
A volte l'infinito va proprio "inforchettato". D'altronde lo dicevano anche i romani: "Mens sana in corpore sano", così il grasso non cola, la mente non deborda e può volare in cieli dipinti a mano. Molto apprezzata!
Pultroppo quado sitiene tutto dentro è difficile siala cottura che l'abbinamento dei gusti... poi nella vita ogni ricetta è unica... poesia molto apprezzata dice tanto, complimenti Aldo...
Appartenenza dell'infinito alla vita... la vita è essenza d'infinito! Infinitamente speciale!
Un bel sarcasmo e tanta verità. Come non condividerla! Anzi, me la tengo come monito. Grazie.
l'ingordigia e la tracotanza la fanno da padrone in questa nostra società dove il cervello e l'anima hanno pochi spazi per lasciare il posto alla pancia...
La carne sana, e le persone vere sono quelle la cui anima deborda da tutte le parti, e senza ripensamenti... interessante poesia che mi ha fatto riflettere. e complimenti
Un verdadero estofado esta lírica donde las palabras se desbordan pegándose a cada órgano del cuerpo Nuestras propias confusiones dentro nuestro infinito mental. Molto apprezzatta.
una poesia molto molto ermetica questa tua ripensamenti che girano all'infinito e vengono rivisitati milioni di volte facendoci smuovere tutto quanto ad un cuoco sembrerebbe prelibatezza... quasi mi rimandi al film danese "Dänische delikatessen" da vedere... ma il tuo è un pensiero profondo e come sempre universale... quello di chi preso dalla morsa di ripensamenti che durano all'infinito, si sentono sopraffare dal ribollir la vita. Così m'è parsa.

















