Niente di nuovo
Giorgio Lavino
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Cosa è vero dentro
questo pezzo di pane
Toccato da mani
vergini del male
e fatte per i calli
e le lisciate ingenue
agli innocenti
Cosa è falso dentro
questo pezzo di carne
Toccato da mani
puttane del male
e fatte per contare
i proventi delle
lacrime degli innocenti
Cosa è giusto
in questo sermone
processione di parole
verso il vuoto della
rassegnazione
spoglie di fiori
che profumano di futuro
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (2)
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Grazia Bianco6 ottobre 2010
Versi ermetici ma nella loro durezza toccano il cuore profondamente
TizianaTius6 ottobre 2010
Più che un" impressione", mi sembra una "riflessione" versata a comprendere il groviglio che inevitabilmente si crea nell'interiorità di ognuno di noi, la domanda è ricorrente..."cosa è vero... falso... giusto..." la ricerca inafferabbile della presunta Verità delle cose nella vita... impegnativa questione... Bellissima e musicale in ritmo cadenzale


