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Riflessioni 7 ottobre 2010 · lettura 1 min · 3298 letture

Rosolio

Nemesis Marina Perozzi 510 poesie pubblicate
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Iridi cangianti di grezzi smeraldi cercavan rifugio dal brucior del pianto. Nello stagno salato dell'umor vitreo erano intinte punte roventi di antichi tormenti. Ora come bimbi giochiamo arruffando notturni sospiri acquerellati di colori a dita bagnandoci le labbra con due gocce di rosolio.
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Alla rosa non chieder perché profuma Godi della sua fragranza Conservala nel cuore Vi penso, anche se non riesco a raggiungervi tutti, per mancanza di tempo...

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (20)

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Raggioluminoso7 ottobre 2010

Una poesia che va giù liscia che è una meraviglia. Smeraldino sentire in questi versi che mi sono piaciuti moltissimo. La seconda strofa, un vero incanto, ma tutta è molto bella!

Enrico Baiocchi7 ottobre 2010

Passata è la tempesta, si asciugano le gocce lasciando macchie di sale, ora meglio godersi il presente ché il futuro non è dato di conoscere.

Ela Gentile7 ottobre 2010

Iridi verdi come smeraldi cercano di evitare il bruciore del pianto per vecchi tormenti ed ora come bimbi si gioca bagnando le labbra con focce di rosolio. Un incanto di poesia e quella chiusa al rosolio proprio originale. Piaciuta molto. Complimenti.

Daniela Pacelli7 ottobre 2010

Molto bella questa metafora, iridi cangianti di grezzi smeraldi in cerca di rifugio allo sfociar del pianto. E le punte roventi nello stagno oggi giocano ormai come bimbi che giocano con gli acquerelli tra le dita... ma le due gocce di gasolio... sono pericolose ...proprio come le punte roventi! Notte Marina dopo questo smeraldo di saggezza!

A
Arelys Agostini7 ottobre 2010

Iris iridiscente que es mejor dejar volar, porque dejarlo atrapado en la gema ese estaño salado, es continuar viviendo de suspiros, por mas que juguemos con ellos. Los tormentos son como las tormentas, mas las aprisionas mas se vuelven peligrosas al alma. Lirica piena di bellezza metaforiche apprezzata e sentita.

P
Platone7 ottobre 2010

Molto romanticamente poetico quel bagnarsi le labbra con due gocce di rosolio, quasi a compensare le gocce più abbondanti del pianto. Vinciamo allora la tristezza di tal poetare e io dico che, tanto per affogare bene la malinconia, almeno sul momento, se la poetessa me lo permette, al posto delle due gocce di rosolio, io mi trincherei due bicchieri di vino chiantigiano, magari in boccali in vetro di ampia capacità di contenuto. Le "punte roventi di antichi tormenti" si corroderebbero al gradito contatto con quel nettare di Bacco. Almeno fino alla fine della sbornia... Ma poi?

iezzi giampiero7 ottobre 2010

l Lascio gli estremi della mia presenza tangibile dopo che il destino liscia la vita, quella mia. Tangibile come una rosa senz'acqua disabile di vita festiva la salute ma durrosa era di vitalità con lei Segna a matita i salienti passi poi pietre miliari che circoscrivono inchiostrando la realtà poco sana di ideali amara di razzolante vanità. Ora la sera insieme nell'etere come bambini arruffiamo in giochi i nostri sospiri dama di compagnia conie di soavi parole nel sonno della malinconia.

C

nel verde dello smeraldo la speranza dopo un pianto liberatorio, si sta meglio, il dolore s'addolcisce, bellissima poesia

Anna Maria Obadon7 ottobre 2010

Ho gli occhi chiari che negli ultimi anni si sono arrossati e gonfiati per il troppo pianto... ora credo di aver trovato il "giusto collirio " qualcosa che mi metta in pace con la vita anche se molte illusioni sono crollate a terra. Mi piace sempre leggerti.

S
Silvia Cingolani7 ottobre 2010

Io ho immaginato una coppia (in cui lei ha gli occhi verdi, tanto sono sempre le donne che piangono) che ha litigato e magari si è rinfacciata vecchie storie, ma poi grazie all'ebrezza della passione, ha fatto pace, senza chiedersi tante spiegazioni. Questo è uno di quei casi in cui proprio mi vedo la scena. Molto piaciuta, Marina.

Berta Biagini7 ottobre 2010

Un colore il verde che mi hanno sempre inculcato sin da piccola abbinandolo alla speranza ed alla quale non vorrei mai staccarmi. Anche questo è un mezzo per tirare avanti onde soffrire meno.

Tiffany 707 ottobre 2010

ogni giorno che passa è un accumulo di felicità o di dolore... ma sono stille per l'anima che ci aiutano a crescere: questa è la vita e così dobbiamo accettarla, con la coscienza che così crescendo ci eleviamo nello spirito...

Enio Orsuni7 ottobre 2010

e nemmeno chiedere allo smeraldo perché brilla una poe che incita ad assaporare la vita ed accettarla per quel che è molto sentita e apprezzata.

Una chiusa che rivela come un sapersi accontentare di piccoli frammenti per ricavare quel quid in più di positivo dalla vita... Quante e tante le volte che quel mare salto scorre dentro di noi, scivola sulle gote l'asperità delle avversità che nella compagnia della nostra ombra ci perseguitano... Ma dovremmo imparare a sapere che la vita bisognerebbe assaporarla senza saperne il nome, ma a piccole dosi, assaporare il suo profumo... E' stupenda Marina di grande trasporto e significato grazie!

Salvatore Ferranti7 ottobre 2010

bellissima poesia. versi molto scorrevoli ed evocativi. una perla.

Francesco Scolaro7 ottobre 2010

A quegli occhi che tanto hanno pianto, è venuto il momento di asciugarli con il vento tiepido della rinascita donando al corpo e all'anima il dolce sapore della vita. Molto bella

E

Parole ed immagini eccelse... splendida in particolar modo la chiusa... complimenti...

carla vercelli7 ottobre 2010

Poesia che è un piccolo inno alla vita e al Carpe diem. Dopo tanto pianto gli occhi di smeraldo si specchiano in due lievi, deliziose gocce di rosolio sulle dita. Molto piaciuta ed apprezzata!

Luigi Arcopinto7 ottobre 2010

Il verde... la speranza di rialzarsdi dopo essere incespicati in dolore... Una lirica splendida, complimenti!

Danielinagranata7 ottobre 2010

Asciughiamo quelle lacrime e torniamo piano piano a vivere e ad assaporare la vita originale e intensa