Spirito

E non vorrei mai valicare
lontani orizzonti
al di là del mare
dove albatros vanno a morire
e navi di legno
bruciano in silenzio.
Spiritus,
spirando
soffiando alte vele,
aldi ad oblivionem trans simplex
leggero morire
di fiamme e vento
raptatur turbine affectuum.
Perché sei tu
alchemico amico
dagli specchi del tempo
come un turbine vai
ma mai ridondando,
di risate contrite
guardi ormai
la realtà.
Eh si che griderai
quel segreto che logora gli animi del cielo
mentre il verme logora
i nervi della carne
or si tu verdai
tu vedrai,
e per questo
te spiritu
ducere.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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Raggioluminoso7 ottobre 2010
Poesia molto spirituale - in sintonia con un sentire comune in questa sera - dato che per alcuni non c'è più tempo di remare nel cammino della via. Una poesia molto sentita e condivisa!
