Ce n'è per l'asino e per chi lo mena

Commenti (19)
Si è penoso vedere come si mette il dolore altrui in piazza ... Versi molto sentiti
a volte per come dicono possono sviluppare casi irrisolti, ma spesso non hanno limiti, non hanno etica, cuore e delicatezza sulla sofferenza, sembra che abbiano solo sete di notizia, condivisa Genio, grazie per averla scritta, dico anche io superlativa poesia
su ogni caso una telenovela se non accadessero li provocherebbero non li sopporto più ma a te purtroppo ti devo sopportare per una settimana com- pl- ime- ti autore però che palle...
Non più solo cronaca e notizia, ma vergognosa speculazione sul dolore, niente come la morte fà spettacolo, una danza macabra dei sette veli neri. Come non condividere questo sentire furibondo, violato nel rispetto e nella sensibilità.
Spettacolizzare il dolore a microfoni aperti... Veramente sembrano un branco di lupi affamati senza ritegno. Versi forti, intensi molto belli, sicuramente da conservare.
Che devi fare... Ormai non c'è rispetto nemmeno per i morti, ma soprattutto per chi il dolore lo sta provando piangendo sulle anime perse... Grande Aldo sempre versi di grande fattura!
l'ho pensato anche io... non c'è rispetto per il dolore degli altri, e soprattutto per la morte, l'importante è fare notizia. Questa cosa fa schifo! La tua poesia però è bella...
...un vero "schifo"...anche perché la "gente" ("noi") ama il torbido... si nutre dell'altrui angoscia e dolore... squallida la speculazione... squallide le morbosità che l'alimentano!
epitaffi da crociera basta quel verso per dipingere i tuoi moti di ribellione per i pianti falsi di chi campa sulle disgrazie altrui
bravo Aldo Sono giorni che lo dicevo specialmente nei commenti... sono schifato e mi fan schifo coloro che sono stati ad ore a seguire l'evolversi in diretta ...ma possibile non si possa far niente e continuare a subire anche pagando di tasca propria simili nefandezze - che società lasciamo perché se fanno questo il motivo c'è e la colpa non è loro
Sembra una moda recente pubblicizzare, con dovizia di particolari, il dolore degli altri, senza un minimo di rispetto, per quelle persone che soffrono... Lirica gradita
Da santi poeti e navigatori siamo diventati demoni, cronisti e telespettatori... ma il macabro rito lo consumiamo con in mano birra e popcorn... che tristezza!
E' un pensiero comune e personalmente mi sconvolge come i media, i giornalisti possano essere così insensibili e mettere in piazza il dolori così potenti... bellissima, condivisa pienamente...
ti racconto questo, nel 1996, fu ospite in talk- show in rai, canale 5 la 7, per raccontare, essendo una ex donna maltrattata in famiglia, il mio dramma, anche perché sono promotrice di centri di accoglienza x chi subisce violenza tra le pareti domestiche, da allora sono stata invitata ancora, ma mi sono rifiutata, accorgendomi che di questo serio problema a nessuno interessa se non per aumentare l'audience, sono schifata, speculare sul dolore della gente per attirare gli spettatori...
Molto vera e condivisa non c'è alcun rispetto per il dolore piaciuta e apprezzata grande Aldo mi è bastato vedere la TV in questi giorni e leggere alcuni giornali è una VERGOGNA
Condivido in pieno quello che esprimi in poesia e mi piace anche il modo . Sempre incisivo ...Ascoltassero tutti... Vorrei ritornare al tam tam degli indigeni!
Versi quanto mai significativi che condivido pienamente. Ormai le disgrazie sono all'ordine del giorno e la morte sembra solo sberleffo e poi succede che la morte si registra con i telefonini, che Sara venga uccisa due volte anche per il "sudiciume" con cui l'avevano presentata - era solo un bocciolo che cercava di scoprire la vita. Una poesia che suggerisce molte argomentazioni. Ma il perché ci sia tutto questo scempio sarebbe ben chiaro. Molto apprezzata, complimenti a questo autore.
arrivo tardi, ma arrivo! beh! condivido il tuo pensiero in toto e anche di più...ammiro la tua abilità nell'esprimerlo.
Forza! Andiamo tutti nell'arena a goderci lo spettacolo! E saranno donne, saranno bare di soldati, saranno bambini... Avanti signori! "Venghino, venghino"... che lo show deve continuare... E dall'alto degli spalti con serafica noncuranza, saremo noi a decretare "pollice verso", mentre distrattamente osserviamo con la coda dell'occhio l'ultimo funerale di Stato, davanti ad un piatto di spaghetti...
















