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Ribellione 11 ottobre 2010 · lettura 1 min · 4604 letture

Ce n'è per l'asino e per chi lo mena

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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La voce ed il pensiero non devono restar naftalina nei cassetti a profumar le tarme i canti alleggeriscono le ansie dell'attesa ostento su fogli di pergamena pelle avvizzita, nera carne da balera racconti di soldati memorie in croci epitaffi da crociera mi scrollo di dosso questa tua maschera di cera.
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l'assalto vergognoso dei cronisti... cià* (precisiamo: è chiaro che gli inviati fanno il loro mestiere... è lo schifo che s'organizza attorno al dolore... per far sì che si diventi insensibili ad esso... e per speculare sull'audience... che deve far riflettere e vomitare...)

L'autore
Aldo Bilato
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Commenti (19)

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Lina Sirianni11 ottobre 2010

Si è penoso vedere come si mette il dolore altrui in piazza ... Versi molto sentiti

Giovanna De Santis11 ottobre 2010

a volte per come dicono possono sviluppare casi irrisolti, ma spesso non hanno limiti, non hanno etica, cuore e delicatezza sulla sofferenza, sembra che abbiano solo sete di notizia, condivisa Genio, grazie per averla scritta, dico anche io superlativa poesia

Enio Orsuni11 ottobre 2010

su ogni caso una telenovela se non accadessero li provocherebbero non li sopporto più ma a te purtroppo ti devo sopportare per una settimana com- pl- ime- ti autore però che palle...

Kiaraluna11 ottobre 2010

Non più solo cronaca e notizia, ma vergognosa speculazione sul dolore, niente come la morte fà spettacolo, una danza macabra dei sette veli neri. Come non condividere questo sentire furibondo, violato nel rispetto e nella sensibilità.

Felice Di Giandomenico11 ottobre 2010

Spettacolizzare il dolore a microfoni aperti... Veramente sembrano un branco di lupi affamati senza ritegno. Versi forti, intensi molto belli, sicuramente da conservare.

Che devi fare... Ormai non c'è rispetto nemmeno per i morti, ma soprattutto per chi il dolore lo sta provando piangendo sulle anime perse... Grande Aldo sempre versi di grande fattura!

S
Silvia Cingolani11 ottobre 2010

l'ho pensato anche io... non c'è rispetto per il dolore degli altri, e soprattutto per la morte, l'importante è fare notizia. Questa cosa fa schifo! La tua poesia però è bella...

mario calzolaro11 ottobre 2010

...un vero "schifo"...anche perché la "gente" ("noi") ama il torbido... si nutre dell'altrui angoscia e dolore... squallida la speculazione... squallide le morbosità che l'alimentano!

Midesa11 ottobre 2010

epitaffi da crociera basta quel verso per dipingere i tuoi moti di ribellione per i pianti falsi di chi campa sulle disgrazie altrui

Massimo Mangani11 ottobre 2010

bravo Aldo Sono giorni che lo dicevo specialmente nei commenti... sono schifato e mi fan schifo coloro che sono stati ad ore a seguire l'evolversi in diretta ...ma possibile non si possa far niente e continuare a subire anche pagando di tasca propria simili nefandezze - che società lasciamo perché se fanno questo il motivo c'è e la colpa non è loro

Silvia De Angelis11 ottobre 2010

Sembra una moda recente pubblicizzare, con dovizia di particolari, il dolore degli altri, senza un minimo di rispetto, per quelle persone che soffrono... Lirica gradita

Tiffany 7011 ottobre 2010

Da santi poeti e navigatori siamo diventati demoni, cronisti e telespettatori... ma il macabro rito lo consumiamo con in mano birra e popcorn... che tristezza!

c
cristina biga11 ottobre 2010

E' un pensiero comune e personalmente mi sconvolge come i media, i giornalisti possano essere così insensibili e mettere in piazza il dolori così potenti... bellissima, condivisa pienamente...

C

ti racconto questo, nel 1996, fu ospite in talk- show in rai, canale 5 la 7, per raccontare, essendo una ex donna maltrattata in famiglia, il mio dramma, anche perché sono promotrice di centri di accoglienza x chi subisce violenza tra le pareti domestiche, da allora sono stata invitata ancora, ma mi sono rifiutata, accorgendomi che di questo serio problema a nessuno interessa se non per aumentare l'audience, sono schifata, speculare sul dolore della gente per attirare gli spettatori...

Danielinagranata11 ottobre 2010

Molto vera e condivisa non c'è alcun rispetto per il dolore piaciuta e apprezzata grande Aldo mi è bastato vedere la TV in questi giorni e leggere alcuni giornali è una VERGOGNA

Clara Gismondi11 ottobre 2010

Condivido in pieno quello che esprimi in poesia e mi piace anche il modo . Sempre incisivo ...Ascoltassero tutti... Vorrei ritornare al tam tam degli indigeni!

Raggioluminoso12 ottobre 2010

Versi quanto mai significativi che condivido pienamente. Ormai le disgrazie sono all'ordine del giorno e la morte sembra solo sberleffo e poi succede che la morte si registra con i telefonini, che Sara venga uccisa due volte anche per il "sudiciume" con cui l'avevano presentata - era solo un bocciolo che cercava di scoprire la vita. Una poesia che suggerisce molte argomentazioni. Ma il perché ci sia tutto questo scempio sarebbe ben chiaro. Molto apprezzata, complimenti a questo autore.

Barbara Golini12 ottobre 2010

arrivo tardi, ma arrivo! beh! condivido il tuo pensiero in toto e anche di più...ammiro la tua abilità nell'esprimerlo.

Nemesis Marina Perozzi12 ottobre 2010

Forza! Andiamo tutti nell'arena a goderci lo spettacolo! E saranno donne, saranno bare di soldati, saranno bambini... Avanti signori! "Venghino, venghino"... che lo show deve continuare... E dall'alto degli spalti con serafica noncuranza, saremo noi a decretare "pollice verso", mentre distrattamente osserviamo con la coda dell'occhio l'ultimo funerale di Stato, davanti ad un piatto di spaghetti...