Ed è ora

Commenti (22)
non mi perdo una parola... nessuna... letta più volte... pensavo a questo... oggi... appesi... narici che colano... solitudine quando la vita intorno ha poki attimi... giovinezza... viaggi... strafottenza... assenza di regole... misura... e quella ruga sul viso sembra volersi fare catena di una voglia incontenibile... libertà...ehy... tu lo sei... soffio di vento fresco
Ohi - che dolore, quasi semplice constatazione rassegnata. Può essere così il sentire, ma molto e molto vi è in divenire - non bisogna demordere, sempre e sempre un domani all'orizzonte. So il mio dire assai azzardato, ma troppo spesso ho visto persone passare i loro giorni accucciati ad aspettare quell'ora. Io non mi rassegnerò mai. Una lirica piaciutissima - schietta, pulita e pura. Un Brachetto me lo faccio e rincomincio da ora. Splendida!
Bellissima poesia, un po' triste... meglio non abbattersi e andare avanti con mordente cercando di cogliere ancora tanto dalla vita e non rimanere in attesa di dire " ed é ora". Io cercherò di non sentirmi mai campana afona o come moccio che cola... Piaciutissima, l'ho letta tante volte e mi complimento.
l'importante è tenere lo spirito acceso, bella meditazione, apprezzata molto
Col trascorrere del tempo molte cose si modificano e quel filo che ci lega alla vita sembra assottigliarsi sempre più...in compenso le emozioni sono, di gran lunga, più intense... Lirica molto piaciuta
La vita scorre, si invecchia, ma si diventa anche più saggi si cresce e rimangono ancora tatni bei momenti da assaporare... velo di malinconia in questi versi, con i quali l'autore molto capace lascia segni indelebili in chi legge... apprezzatissima
E' stupenda questa tua Aldo se ne assapora, leggendola, una lieve malinconia, il sentirsi come una campana afona è una sensazione che ci prende quando ci sentiamo un po' soli e con la consapevolezza che il tempo passa, e piano piano, senza che ce ne accorgiamo, la vecchiaia scolora anche i nostri sogni.
E così si compie sull'altare della vita la realtà quotidiana... tra poco si farà notte, saranno bruciati gli istanti... lentamente ci si adagia sul proprio letto, soli con i propri rimpianti...
I bei ricordi accarezzano l'anima dandole nuovo vigore quando in quei giorni si sente troppo vestita di malinconia. Così ho voluto leggerla.
Eppure ti facevo giovane! Soltanto oggi, attraverso questa poesia, percepisco una vena di malinconia, di tristezza. Le tue poesie son troppo cariche di energia per ipotizzare semplicemente che dall'altra parte ci sia " un vecchio"...Uno stato mentale, probabilmente, dettato dal momento o da un dettaglio percepito come sconfitta. La vecchiaia assorbita come un peso, un ostacolo, un impedimento... Momenti un po' comuni a tutti, direi! Ma è la rabbia a farti giovane! Ci sono giovani in coma e "vecchi" ancora capaci di incazzarsi con la vita, che ancora pretendono di cambiarla... Lì risiede la ricchezza, lì la giovinezza!
ed è triste e capita sentirsi a prescindere dell'età demoralizzati, guardare la vita che scorre in fretta, e pensare alla vecchiaia, pochi versi ma di genialità unica e sola, la sequenza della vita, il sentire che accomuna penso tutti o quasi (la vecchiaia mette timore, ma le parole più che rimangono nella saggezza sono di quell'età, uè Genio mi sono commossa a ripigliamose, pensiamo la vita è un dono a tutte le età, a volte la solitudine anche se è difficile, la si può sconfiggere pensando positivo, e sentirsi giovani dentro magnifica, magnifica poesia
Appesi nella solitudine di un mistero che affievolisce solo lanimo già stanco che goccia dalla vita, ciondolando nello spazio vuoto di istanti... Ed è nei riccioli dei ricordi, che un vento sale a scaldare il cuore, che si affievolisce all'ombra di un'età che avanza solo allo specchio... Grande contenuto Aldo complimenti!
Ispezionare il proprio mondo interiore a volte offre spunti di riflessione che non possono non diventare poesia. Questi versi ne sono una chiara testimonianza. Componimento sobrio, molto appprezzato, che mi ha particolarmente coinvolto.
Mi pare che l'autore affronti la vecchiava come tema tedioso, riflette sull'inutilità dell'essere vecchi e lo vede come un processo di deterioramento inevitabile, spero lo pensi solo riferendosi all'aspetto fisico perché la mente produce ancora e ancora sino a quando la si terrà allenata. Meravigliosa poesia, complimenti
La chiusa della poesia è sublime... ma la poesia, tutta, mi sente in assonanza... Molto molto malinconica ma anche struggente e quasi invitante nella sua atmosfera decadente.
che dire... a me Bilato piace sempre, quando è triste, aggressivo, spericolato, strafottente, giovane, ammaliante, innamorato e quando esprime la parte più vera... questa poesia è uno dei tuoi mille lati, quello di chi riflette sul tempo e sui cambiamenti ch'esso ci riserva, ma anche l'ottimismo di qualcosa che ci scolora ma rende sereni... tanto il tuo spirito ribelle on the road non cambierà mai! Bellissima!
La vecchiaia può essere una buona stagione se si è fortunati, calma e serena, ma che porti sollievo... non credo vi sia qualcuno che non darebbe l'anima per tornare alla giovinezza, pur fosse stata ruvida e caotica. Ma si è vecchi solo quando la voglia di vivere ha preso il largo, cosa che a te non può succedere Aldo!
ci sono momenti in cui la stanchezza si fa sentire il peso del cammino trascorso è grave ma la brezza scompiglia ancora i capelli e rinfreschera' i giorni che verranno ...
Mi piace questa intima e malinconica introspezione un dipinto di senzazioni ed emozioni l'ho trovata molto bella e intensa la conservo
un dire della vita che passa in poche parole, ma, di una forza incredibile. veramente bella.
Non è la vecchiaia, che mi spaventa, non è il futuro che s'assottiglia... E' l'odore della battaglia, quello che mi manca, la voglia di menar le mani, di uscirne malconcia, ma di averne date anche tante... E' il ruggito della tigre, quello che mi manca... mentre mi guardo allo specchio... gatto spelacchiato con la museruola... Non vorrei mai dire che è è giunta l'ora... senza aver dato l'ultima zampata...
Splendidi versi di riflessione sul tempo che passa, che lascia che gli anni corrano via insieme a lui, credo però che oltre a guardare al futuro a volte bisognerebbe anche guardarsi indietro e gioire dei passi fatti. Grande, come sempre...!



















