Oltre... l'oltre
L'albero della vita ha generato germogli di morte:
"cogline ...ma non mangiarne!"
Troppo tardi...!
Troppo tardi...!
Precipitai nell'abisso di quella follia
che di sacro non ha che la rima ...:" anarchia"
Oggi, con questi versi, vomito quei frutti
e t'immortalo a vivere per sempre...
oltre ...l'oltre di ogni tempo,
oltre... l'oltre di ogni assedio,
oltre ...l'oltre di una presenza lontana
o di un assenza vicina...
in un delirio di crocifissioni e teste decapitate,
frasi fatte e luoghi comuni,
uscendo ed entrando da prigioni di carne e tufo,
incatenata al ferro rovente di una misera passione,
dentro superbe torri, innalzate alla retorica e all'infamia...!
Babilonia, Sodoma, Masada...
schiaffi di preti e angeli dannati,
che mangiano frattaglie di femmina
spacciandosi per "gigli di campo"...
Io sono quella, che difese con la spada il suo destino
quella, che nel bosco partorì i tuoi lupi,
offerti in sacrificio a traditori ed assassini...
e ancora...
La bocca di colei che ti bramò tutta tremante
La figlia delle viole che non hai mai colto
e che aspettò un aprile e maggio,
che non arrivarono mai...
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L'autore
Isabel Taillefer
Mi chiamo Isabel,sono nata la notte del 2 di novembre di 49 anni fa ( i mitici anni 60) , e nascere in una notte così speciale mi ha un bel pò influenzato la vita...c'era la luna piena e forse se non sono tanto "normale" è dovuto anche all'influenza degli astri... Sono una persona " difficile" ( a detta di molti ) c
Commenti (2)
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mfm Luigi Mancini13 ottobre 2010
Bella forte e incisiva. Ti faccio i miei più sentiti complimenti!
alessio carlini13 ottobre 2010
tuonano questi versi che incatenano il lettore obbligandolo a sentirne i suoni striduli e a sentire i graffi della vita... molto bella ed apprezzata un abbr
