Incantesimo

Anima di verbena
su mani di luna,
Danu dal bianco seno
cammina tra le stelle;
son radici d'amore
nel bosco dell'esistenza
che lascia andare il pianto
come piume
al vento.
Nella forte armatura
si è nascosto il cuore,
dentro cieli di solitudine
sparge semi,
di silenzio.
Ho colto foglie d'amaranto
sulla nuda pietra del passato,
edera, belladonna
e polvere d'oro
dai sandali di Cliodna
ho rubato.
Son rimasto in ascolto
sotto la vecchia quercia
Lir dallo sguardo di nebbia
mi donò la chiave dei sogni,
spinsi al largo la mia nave,
partii dove caddero
i nove segni.
Myrddin il vecchio
scrisse gli Ogham
sulla mia fronte;
il Triskell s'accese di luna,
prese le sette Orse
e cantò:
'' Anal Natrack
orth' bháis's bethad
Do chél dénmha.''
Gira il serpente
nove volte sulla coda,
al centro della fronte
nasce il diamante;
l'anima incontra il suo opposto
nell'eterno andante,
artemisia
acetosella e brionia
sparse sul capo
del destino.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (2)
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Raggioluminoso15 ottobre 2010
Una poesia che esprime la forza di un vero incantesimo. Sempre affascinata dalle letture delle poesie di questo poeta che riflettono una magia molto particolare. Piaciutissima!
Nemesis Marina Perozzi16 ottobre 2010
Il mio primo gatto si chiamava Artù, ora, dei tre che possiedo, uno è Merlino. Noi viviamo dei sogni che il mondo delle fate e degli gnomi ci invia quando il nostro sonno non è il Maelström che tutto ingoia...

