Perche’ muore?

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (7)
Struggente riflessione di come ci sentiamo quando il corpo e la mente in fermento si sentono chiusi come dentro ad una caverna e lottiamo con le unghie, graffiando le pareti per trovare una via d'uscita! Sentita e vissuta. Molto apprezzata, complimenti!
nessun perche' basta leggere i tuoi versi per capire che è una bella poesia... di struggenti riflessioni... bravo enrico
quanto mi piace quel raggiungi con un salto il paradiso ...gran bella riflessiva poesia, dopo due versi di lettura riesco ormai a riconoscerti ps la musica un po troppo allegra rispetto al tema più malinconico Enrico
Poesia che fa riflettere e capire quanto sia difficile il percorso della vita che ognuno di noi affronta, giorno per giorno, sperando nel sorriso, sperando che perduri nel tempo... sperando di vivere nella gioia. Perché non sempre quanto fa felice resta nell'aria, non sempre ci si ritrova a guardarlo, costantemente, quel sorriso che sembra essere eterno. Molto bella e soprattutto molto sentita!
I perché - penso siano racchiusi sempre all'interno della parti più recondite del nostro cuore, anche se continuiamo ad arrovellarci. Una poesia molto malinconica i cui versi hanno grande forza espressiva! Molto apprezzata!
... Perché si cerca comunque affannosamente di raggiungere la luce. Si continua a scavare, per uscir dalla miniera che rende ciechi i nostri occhi, ma quando si crede di aver trovato la breccia nel cuore della montagna, ci si accorge che era soltanto il riflesso di una lampada, dimenticata dall'ultimo minatore...
...Questo gioco tutto mio... cercando un varco con volontà estrema... che non smette mai nella solitaria attesa che attende ancora la tua voce disegnando silenziosi perchè...scarabocchi d'anima... appunti sparsi della notte a combinare frasi su nostalgiche pagine di tempo che arrivano dal vento del tuo nome... a domandare sempre le stesse cose che tu non puoi sentire... a portare i miei sogni ai bordi di un mare di notte... nella loro realtà impalpabile quando tutto tace oltre le distanze di ciò che resta di quei giochi di carezze... Stupendo quel " perché? "...un chiedersi così nostalgico nel mare della malinconia... Molto apprezzata...







