Addio figlio
Un altro giorno è andato
e con lui le sue gioie,
ma oramai son condannato.
Famiglia non vi darò più noie.
Eco di sparo nell'aere
carico di dolore e di morte,
ricordo di calde sere.
E' questa la sua sorte.
Nero urlo di madre
sopravvissuta al figlio,
morto in difesa del padre.
Addio, nostro amato giglio.
Ucciso nella sua primavera
della vita, ora è sotto terra.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luca Terrinoni
Ciao sono Luca e ho 20 anni, ho sempre avuto una passione per i libri, infatti mi è sempre piaciuto evadere dalla realtà circostante grazie ai miei "compagni di avventura". A 15 anni ho composto la mia prima poesia: "Inverno" e da subito mi sono innamorato di questo genere. Spero che piacciano e Vi ringrazio per i comm
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!