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Introspezione 16 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2248 letture

Non so che dirti

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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In questo immenso vuoto s'avverte un rumore che credevo fuggito via Per sempre E'vero ci sono frastuoni che non vanno via mai Le tue parole ad esempio - Devi cambiare - Le mie parole ad esempio - Non cambierò mai – L'altra notte ho chiesto alla luna di guidarti quando mi cerchi nel buio e non riesci a trovarmi Non so che dirti quando mi guardi per farmi parlare Eppure una volta incontravo spesso le parole giuste Erano tante e te le regalavo Tutte in una volta
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (7)

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Clara Gismondi16 ottobre 2010

il vuoto di cui parli non libera la mente ...la mancanza è ancora attaccamento a un ricordo... purtroppo ne so qualcosa... E so che le parole a volte non bastano, e poi non ne rimangono... bisogna ancora aspettare... Bella, mi sembra di esserci entrata nel tuo sogno come in una vita...

Raggioluminoso16 ottobre 2010

E spesso si rimane ammutoliti e non si sa che dire - quando tutto sembra così chiaro e già detto. Molto ci sarebbe da dire su questi versi - Condivido quanto scritto da Clara. Molto sentita!

Silvia De Angelis16 ottobre 2010

Nessuno di noi cambia... ma nel tempo si modificano le situazioni e le parole che prima emozionavano, ora lasciano del tutto indifferenti... Lirica molto piaciuta

Midesa16 ottobre 2010

tra malinconia e viaggio nel passato tra parole ed emozioni cambiate nel tempo molto sentita proprio bella

Calogero Pettineo16 ottobre 2010

il tempo affievolisce i sentimenti se non sono alimentati dal cuore. apprezzata

Gabry Salvatore17 ottobre 2010

Profonda riflessione sull'importanza delle parole. A volte ci capita di "perdere le parole", soprattutto quando in realtà si è perso l'amore, la magia dell'innamoramento che ci fa parlare ininterrotamente e a ruota libera. Quando si perdono le parole, si alza un muro, una profonda distanza dalla quale diventa difficile uscire. Versi molto profondi, bellissima poesia, complimenti!

Nemesis Marina Perozzi18 ottobre 2010

Parole sprecate, parole sbagliate, parole donate tutte in una volta, come un immenso fascio di rose, lasciando sguarnito il giardino, che non fa in tempo a rigermogliare... Eppure il seme di quel velluto ancora non è morto... Sta là sotto la terra, in attesa di una mano gentile che arrivi ad irrigar la zolla...