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Sociale 16 ottobre 2010 · lettura 1 min · 1761 letture

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Silvia Cingolani 97 poesie pubblicate
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Quando abbracci tuo figlio, e lo stringi al petto come se avessi paura di perderlo per sempre. Quando lo vorresti legare a te, con quelle radici che cerchi nei suoi occhi, che hanno quel colore così strano come nessuno che conosci ha. Quando di notte, nel silenzio più assordante, gli stringi la mano per essere sicuro che ti senta. E' in quei momenti che il ricordo riaffiora, e quel bambino solo, dal pianto mai urlato si ripresenta al tuo specchio in un riflesso mai sbiadito. Rinnovato silenzio colmo di dolore, da uomo maturo ti confronti con l'amore. Ora comprendo quel bambino, e il suo vuoto passato che ha disegnato il tuo presente. Non c'è più rabbia nei tuoi occhi, sono pronti all'evidenza, ad accettare un'infanzia spezzata e una vita che non sarà mai colmata.
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quando un bambino viene adottato lo si riporta alla vita, però quella parte di infanzia mai vissuta rimane indelebile e prima o poi si ripresenta nella vita. Per D.

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L'autore
Silvia Cingolani

Beh, che dire di me? Sono una mamma di 35 anni, vivo in provincia di Pesaro, e non sò nemmeno come, ma da qualche anno le mie mani a volte si mettono in contatto con la mia anima, e scrivono..... scrivono.....e questo mi fà stare molto bene. Ho scoperto questo sito per caso (o forse no? niente capita per caso!) e con

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Commenti (7)

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Stefania Bucari16 ottobre 2010

purtroppo quella parte di vita sarà buia per sempre, come se mancasse un tassello per costruire un cammino... un pezzo di vita che non c'è... cerchi dentro te stesso un ricordo, un senso di quell'assenza... una spiegazione, un perchè... vorresti dimenticare ma non puoi... tutto torna prima o poi... gli spettri non possono restare intrappolati per sempre... è bellissima! condivido ogni tuo pensiero... quel vuoto è davvero incolmabile...

Silvia De Angelis17 ottobre 2010

Versi stupendi e, particolarmente parofondi, con suscitano importanti emozioni durante la loro lettura... Apprezzatissimi

Mimmo Mariano17 ottobre 2010

Versi che lasciano il segno, come è giusto che sia. Bellissima ed io ti voto. Un abbraccio.

Enrico Baiocchi17 ottobre 2010

E' in quei momenti che comprendi quanto ti è stato tolto, il perché tu fossi un diverso, ed anche se si copre di polvere la tua rabbia verso il destino cieco, rimane un vuoto nella tua anima, guardi tuo figlio e ringrazi il tuo cuore di saper donargli tanto amore. Versi molto toccanti. Complimenti.

Nemesis Marina Perozzi20 ottobre 2010

Tutti i giorni ho a che fare con bimbi adottati: il loro sguardo è un misto di malinconia e di paura. Nostalgia per ciò che hanno lasciato, se sono grandicelli, e di paura di essere nuovamente abbandonati, il rifiuto stesso delle loro origini, se stranieri, pur di non essere lasciati soli...

mario calzolaro22 ottobre 2010

Sono affascinanto dalla bellezza di questa poesia... piaciuta nel profondo dell'anima

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astronauta23 ottobre 2010

una poesia che lascia i segni nel cuore piaciuta apprezzata