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Impressioni 17 ottobre 2010 · lettura 1 min · 3797 letture

è il titolo (secondo me) la cosa più difficile

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* Ho un arcobaleno poggiato sul pavimento sta lì da anni non s'è ancora stufato di mangiar polvere con me ho un quadro che si sposta continuamente da una parete all'altra non s'è accorto che lo seguo di nascosto con lo sguardo ho una ventina di suppellettili souvenir di situazioni ormai datate si agitano credevo d'averle cestinate è che in questa casa (secondo me) regna l'anarchia prima o poi qualcuno dovrà pur intervenire ...
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aspetto ancora... cià*6 maggio 2011
L'autore
Aldo Bilato
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Commenti (20)

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Raggioluminoso17 ottobre 2010

E sempre ci si incanta a leggere i versi di questo autore. Bellissime tutte le strofe (secondo me) - lette con grande simpatia - e dietro, come sempre, il chiodo del pensiero. Complimenti!

Aldo c'è chi non ha neanche questo... hahahahha... sei un grande poeta meraviglioso... un genio complimentissimi ...abbraccio

Prima o poi arriva quel gran desiderio di mettere ordine, nella casa? ma non solo e se gentil mani volessero intervenire forse è meglio per sgomberare l'anarchia. Originalissima poesia ma non solo... anche bella e significativa

neferlabella17 ottobre 2010

Secondo me non è solo il titolo la cosa difficile, molte cose sono nella vita difficili. Ma se poi si leggono, alle 7. 32 poe che ti fanno riflettere, allora c'è veramente da lavorare molto. Sei da conoscere sai, la tua mente partorisce versi particolari. Piaciuta

c
cristina biga17 ottobre 2010

Bella metafora, mettere ordine tra gli oggetti di casa equivale a mettere ordine in noi stessi nell'anima nella vita... bella poesia condivida pienamente...

Massimo Mangani17 ottobre 2010

tutta una metafora -la fine dell'arcobaleno dove tu vuoi trovare la pentola d'oro da anni - il quadro la tua vita che tu percorri visivamente senza mai fermarti - suppellettili a ricordar passato, ormai credevi di aver dimenticato la voglia di amare, di riprovare, ma ritorna sovente e forte la voglia di riiniziare e la chiusa che esorta proprio questo, quel qualcuno che porti ordine alla tua vita anarchica... così l'ho letta un abbraccio

bellissima come metafore e versi... vecchie suppellettili e ricordi che sono ormai parte di noi... voglia di cambiare ma anche attaccamento al passato. bravo e originalissimo, sempre.

Kiaraluna17 ottobre 2010

L'anarchia ci vive dentro, quasi mai gli stessi pensieri e le idee vanno accordo tra loro, siamo un ricettacolo di caos. Assolutamente condivisa, br avo Aldo.

Giovanna De Santis17 ottobre 2010

" casa " ingovernata da rimettere in ordine, poesia che s'amplia a diverse interpretazioni, versi apprezzatissimi impreziositi dalla genialità e l'originalità dell'Autore, come sempre!

Pk17 ottobre 2010

E in questo caos anarchico tra distruttori e creatori, il quadro ha sconvolto l'ordine precostituito:"Guarda... s'è messo a dispetto... sta là a testa in giù...!"Ahahah... cià n. 1

L
Libera Mastropaolo17 ottobre 2010

Hai ragione da vendere: l'anarchia ci "guida" e, spesso, non riusciamo a tenerle capo. Bellissima poesia, molto musicale e sciolta, letta con interesse vivo.

P
Pp17 ottobre 2010

Sempre originale nei suoi versi, l'autore fa notare tra il disordine, la difficoltà nel trovare il titolo, ottima metafora per svariate letture dentro la vita. Cmq, pensa che spesso per molte mie poesie ho trovato prima il titolo, poi il resto...

Clara Gismondi17 ottobre 2010

Ordinedisordine che regna in ognuno di noi anche se non lo sappiamo... Chi ce l'ha fuori e chi ce l'ha dentro... C'è sempre qualcosa o qualcuno che manca a completare l'opera... ASPETTAAAAAAAAAAA!

Silvia De Angelis17 ottobre 2010

Ogni cosa, nel tempo, si modifica, anche gli oggetti che ci circondano hanno un aspetto obsoleto, sta a noi, accettare o meno, i cambiamenti, o rimanere ancorati, con la mente, al passato... Lirica gradita e molto piaciuta

Gerardo Novi17 ottobre 2010

Epoca di anarchia mascherarata democraticamente bene, per creare scompiglio solo a noi stessi... grande Aldo, ne

Lena Orfeo17 ottobre 2010

Mi piacciono le case anarchiche, quelle vissute con un'energia insolita, quelle pervase da dubbi ove gli oggetti sembrano inseguire gli umori di chi vive tra quelle quattro mura... Un quadro che sembra non trovare pace e l'impellente necessita' di fare ordine... Spesso, proiettiamo all'esterno le nostre insicurezze ed ogni gesto sembra compensare una lacuna interna. Sei riuscito a portarmi dentro quella casa e questo, secondo me, è l'elemento che ti rende unico e apprezzabile oltremisura. Notte Poeta...!

mario calzolaro17 ottobre 2010

Ha ragione: io, per esempio, fossi stato l'autore di questo originale componimento, avrei avuto seri problemi a scovare il titolo appropriato...:non vi pare che il vero Autore abbia superato genialmente lo scoglio?

Azar Rudif6 maggio 2011

Anarchica, originale, dal sapore leggermente ironico e di gustosa lettura. Geniale e condivisa da uno che vorrebbe l'anarchia anche per imposizione dittatoriale

Antonio Biancolillo6 maggio 2011

Oltre a leggerli con compiacimento per la sua armoniosa bravura di verseggiare... ci fa immergere tra quelle stupende metafore... che solo un grande può divertirsi a inventare poeticamente... Mi piace la particolare ironia con cui condivide il suo pensiero ben verseggiato... Complimenti...

C

è incantevole il tuo verseggiare, complimenti, lirica molto ma molto apprezzata