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Riflessioni 17 ottobre 2010 · lettura 1 min · 5267 letture

Il giorno tanto atteso

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Le rose getteranno via tutta l'acqua Per morire essiccate prima di essere divelte dai loro gambi e sputate sui petali Fuggiranno via tutti i sorrisi prima di essere umiliati con battute che offendono la vera ilarità Si barricheranno nei corridoi della verità tutte le parole prima di essere condannate all'insipienza Cercheranno un rifugio sicuro tutte le mani pulite prima di essere costrette a stringere le loro sorellastre luride
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (9)

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Kiaraluna17 ottobre 2010

Un rifugio, una via d'uscita dal circolo vizioso di questa vita, passi invischiati di petrolio, di falsità,follia, lungo un percorso di cui a volte si spera di trovare la conclusione. Molto sentita e amaramente condivisa.

Veitla17 ottobre 2010

Poesia che arriva al cuore nell'osservare come ci si ritrae, come appassisce nell'angolo un fiore... Grazie (Grazie anche al grande G Gaber - il video è una chicca)

L
Loreta Salvatore17 ottobre 2010

Non bisogna stancarsi di cercare la verità che giace nel fondo. Tutto è apparenza, putridume, i rapporti sociali dove la libertà diviene solo una parola priva di contenuto. Si giunge al compromesso, pur di essere accomodanti. Si preferisce la menzogna alla verità, perché comoda. Il giorno tanto atteso è quello in cui si apprezzerà l'altro nel bene e nel male, senza arroganza e presunzione di essere migliori. Scusa, sembra una predica. Riflessione sottile, arguta che si apre ad un dibattio serio su ciò che siamo e dove andiamo in un mondo che è insipienza, come tu affermi. Sei unico!

Giovanna De Santis17 ottobre 2010

un rifugio per uscire dal tunnel dove davvero libertà repressa e verità comodamente e sporcamente celate, rimane la speranza che tutto cambi magnifica poesia da encomio!

Aldo Bilato17 ottobre 2010

più chiaro e diretto di così!... parole che inchiodano le verità nascoste... o meglio barattate con altre che convengono... ma verrà quel giorno... verrà! sempre incisivo e abilissimo... cià*

Silvia De Angelis17 ottobre 2010

Si spera sempre in un futuro ove non si dovranno più accettare compromessi e situazioni ambigue, navigando finalmente in un fiume azzurro ove, una sana corrente conduce verso il mare... Lirica piaciutissima

Raggioluminoso17 ottobre 2010

Un giorno tanto atteso che non sono sicura possa vedere davvero la nascita di una nuova alba. Metafore molto significative ed esaustive e vi sono verità nascoste ma alcune più nascoste di altre, come ebbi a dire a chi volle scrivere che i fatti sono scomparsi. Alla fine pochi se ne rendono conto, o meglio, fanno finta di non rendersene conto. Molto apprezzata!

mario calzolaro17 ottobre 2010

Mi è piaciuta molto... pur nella sua cruda amarezza. Complimenti.

Nemesis Marina Perozzi18 ottobre 2010

Per il momento me le tengo saldamente strette a pugno, le mie mani, nella tasca del cappotto che perennemente indosso, per difendermi da questo vento freddo, in attesa di una radiosa primavera...