Aneddoto
Nel camminare
de foglie calpeste
si sentìa lo scrichiolare
nel correr
de l'erbe bagnate di rugiada mattutina.
...M'aqquetai.
Per un cotanto tempo
che parea eternità
indefinito di qualcosa che celava de sensibil inverecondia.
Nella mia mente
nei miei penser
uno fotografico sovenir
non ramentavo
eppur di costosa fatalità
il senso che nel'io mio calava.
Adesso.
Solo adesso so di realmente
cosa ei fosse.
Un ragomitolìo
in tel mio core produsse:
come a contorcer in se stesso
è'l trapano a causar il foro
su di un pezzo di rovero;
così assai dolente
era stato a me quel sovenir
come che quel legno
fossi io stato.
Per fil e per segno rimembrai
come se qualcheduno
dentro di me avesse voluto mai
di malediziosa voluttà
venire a quella porta e riaprirla
che dal mio inconscio
era stata così barrata?
Di maestosa e inconfutabile gloria
di quei giorni sovenìi
che venìan però subitamente
soverchiati
di queli laceranti e traditrici.
Ei' soffrivo.
di come un cane
in una tagliola intrappolato
penavo.
Mi lacerbavo.
Di aver perso qualcosa
sentivo.
D'improrogabil portanza
tal d'ottenebrar onnicoaltra cosa
del mio fatuo mondo
'sì materiamente verecondio.
Et angosciamente tristo
et veritamente riale
ei fu quel souvenir
che di non accorgermen riuscìi,
che del tempo cominciò l'imbrunir...
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