Domenica (bestiale)
laura marchetti
255 poesie pubblicate
+ Segui
Domenica
telecomando io,
lavoro in stand by,
accucciata sul letto
fra starlette che
occhieggiano dalla tv
e dirette.
Sfilano,
orrori sorrisi e cosce da mostrare
l'audience continua a girare.
Domenica,
il gatto che fa le fusa
non sa
le lacrime che stanno
cadendo dal cielo
non è solo la pioggia...
Mi stringo
a quel tiepido calore,
spengo il televisore
ritorno a sognare,
per una volta tanto
preferirei lavorare...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
laura marchetti
Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Ferranti19 ottobre 2010
quando si rimane a casa la domenica a guardare la tv... effettivamente vien voglia di uscire. perché i programmi sono insulsi, e perché ci si deprime... bella poesia, molto condivisa.

