La dèbacle
Giuliano Nardelli
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Ebbe inizio
in una torrida sera
e, come deboli amanti
in una camera ad ore.
Un'afa opprimente
senza indugio piombava:
attimi bui in simil latèbra
le lenzuola candide
non prendevano pieghe,
sui cuscini rimanevano solchi
che parevano "fosse"
...dal sinistro pensiero.
L'aria così rarefatta
con respiri affannosi
di quel pomeriggio
non vedeva mai fine.
Anima mia
forse ci sogneremo
ed i nostri due corpi,
come fragili ombre
si rincorreranno
come due vagabondi
e aggirandosi invano
ritroveranno i sensi
pacati da un lungo silenzio
che nel sonno,
nondimeno,
rinverranno spronati.
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L'autore
Giuliano Nardelli
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi24 ottobre 2010
Forse non erano il momento, né il luogo, né l'ora giusta... Forse non era nemmeno la persona giusta, oppure sì... Comunque resteranno i sogni, che rimetteranno le cose a posto... Il momento e l'ora e il luogo...

