Datemi un po' di quel mare
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (11)
portiamo ancora dentro l'estate, nel cuore, nei ricordi, nelle immagini, le tue che ci regali con questa originale e bella poesia... un abraccio
e quanto manca quel mare, e quanto manca quel tempo fatto di semplicità candida tenerezza ed allegria, poesia nostalgica ma di stesura dolcissima, e molto musicale, poesia piaciutissima condivisa iniziando dal mare
Vorrei tuffarmi anch'io in quel mare di semplicità, ancora una volta... Davvero apprezzata nell'incipit e nella struttura dei versi. Quel panino ai peperoni poi...
Quei ricordi semplici che erano felicità ... adesso li vorremmo avere perché comprendiamo la loro importanza... Nostalgica e riflessiva
La libertà dell'estate, del sole sulla pelle, della sabbia tra le dita e quell'immensità verdazzura da abbracciare, navigare, conquistare. Una nostalgia in versi, delicata e suggestiva, da conservare.
Voglia di risvegliare quelle gioie antiche e spontanee della gioventù che, con poche cose assaporavano nella vita tutto ciò che offriva al momento... Lirica originale, come sempre, molto piaciuta
ritornare indietro a quel mare anni sessanta alla gita per un giorno con i treni o con le auto che spesso durante la strada si trovavano come si diceva noi a "culo ritto " in ebollizione è passato da molto ora tutti in fila asettici nelle nostre tecnologiche auto super condizionate che poi non riusciamo a parcheggiare per ore una volta giunti a destinazione, un'oretta di mare e di nuovo in fila per ore al ritorno ... siamo messi proprio male
Molta nostalgia si intravede in questi delicati versi che ci riportano indietro nel tempo, quando le cose semplici riuscivano a riempire l'animo di ricchezza infinita. Complimenti vivissimi,
Lo abbiamo appena lasciato e già ci manca da morire, quel mare. Una poesia intrisa di ricordi, desiderio di libertà e voglia di viverlo ancora, meraviglioso mare! Molto bella, anche perché amo il mare, anche se vivo in pianura!
E forse, in questi ultimi anni, è proprio la semplicità che si è persa e si rimpiangono i ricordi non solo dell'età della fanciullezza, ma anche proprio di quella genuinità che si è andata via via perdendo. Una poesia molto piaciuta!
Il mio mare era quello ligure, della Riviera di levante, verso il quale la Fiat Seicento bianca del mio papà sembrava volare, pur di arrivare in fretta a destinazione. E poi fu tutto un susseguirsi di estati piene d'avventura, tra una focaccia e un tramezzino al tonno mangiato al "trani" vicino al porto. Alla semplicità di allora, vorrei tornare, per recuperare i rapporti schietti, la voglia di giocare...










