Alla corte di Lilliput
Clara Gismondi
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Alla corte di Lilliput
si gioca
a carte scoperte:
la regina scarta
il re di denari
e rimbrotta
il fante di cuori
"Dov'è finita Alice,
tagliatele la testa!"
Per amore
o per gioco
s'apre la disfida;
nessuno
vincerà la partita,
il re
ha difeso il suo onore.
Alice
intanto
é tornata in campagna
in cerca
dell'albero della cuccagna.
Termina così
l'incanto
d'un viaggio nel tempo
senza tempo.
©
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L'autore
Clara Gismondi
Commenti (3)
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Aldo Bilato19 ottobre 2010
la chiusa la dice lunga!... mi dà l'idea d'un tornare sui propri passi... ma si sa, con te è sempre arduo sentenziare... meglio entrare nel gioco e cercar di non soccombere... io la testa ad Alice gliela salverei comunque... poveretta!... bella... cià*
Enio Orsuni19 ottobre 2010
per approdare all'isola che non c'è se ho capito qualcosa. cmq altro che fantasia...
Nemesis Marina Perozzi20 ottobre 2010
A volte, giocare a carte scoperte è rischioso, si finisce di scoprire il nostro gioco, ma di non riuscire nemmeno ad intuire quello degli altri. Morale della favola: dovremmo imparare a correre più in fretta degli altri, quando verranno di nuovo a proporci una partita.



