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Fantasia 19 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2747 letture

Alla corte di Lilliput

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Alla corte di Lilliput si gioca a carte scoperte: la regina scarta il re di denari e rimbrotta il fante di cuori "Dov'è finita Alice, tagliatele la testa!" Per amore o per gioco s'apre la disfida; nessuno vincerà la partita, il re ha difeso il suo onore. Alice intanto é tornata in campagna in cerca dell'albero della cuccagna. Termina così l'incanto d'un viaggio nel tempo senza tempo.
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Commenti (3)

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Aldo Bilato19 ottobre 2010

la chiusa la dice lunga!... mi dà l'idea d'un tornare sui propri passi... ma si sa, con te è sempre arduo sentenziare... meglio entrare nel gioco e cercar di non soccombere... io la testa ad Alice gliela salverei comunque... poveretta!... bella... cià*

Enio Orsuni19 ottobre 2010

per approdare all'isola che non c'è se ho capito qualcosa. cmq altro che fantasia...

Nemesis Marina Perozzi20 ottobre 2010

A volte, giocare a carte scoperte è rischioso, si finisce di scoprire il nostro gioco, ma di non riuscire nemmeno ad intuire quello degli altri. Morale della favola: dovremmo imparare a correre più in fretta degli altri, quando verranno di nuovo a proporci una partita.