Salutando uno sconosciuto

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (5)
lirica molto profonda che mette a nudo uno dei lati peggiori dell'essere "l'indifferenza". belle le rime che rendono piacevole la lettura.
Se soltanto ci fermassimo a guardare negli occhi gli altri, con un cenno di sorriso e soltanto una parola... ""... Se soltanto fossimo capaci, di incontrare davvero le persone, sentirle respirare e sincronizzare il nostro respiro con il loro... Se... Ma no, era soltanto una fantasia...
Assenza di prosocialità in una società narcisa e individualista. Una lirica che è grande spunto di riflessione. L'uomo è animale sociale, ma di quel sociale è rimasto poco e niente. Molto apprezzata!
purtroppo talvolta capita... amori (sembra proprio questo il caso) o anche amicizie, che per periodi di vita son stati importanti, una volta finiti, rincontrandosi sembra quasi che mai siano esistiti e viene fuori la fredda assoluta indifferenza o peggio ancor il disprezzo per quel qualcosa che a suo tempo è accaduto, mai il perdono, mai un po di sana civiltà nella consapevolezza che questo possa accadere... forse un male dell'oggi
La nostra vita, in effetti, non è quella vissuta ma quella dei ricordi... un amore può essere stato breve ma indimenticabile, anche se ha lasciato nel tempo indifferenza e dolore... e queste ultime sensazioni sono ancora le più vive nella nostra anima... sino a renderci sconosciuti





