Nel cuore

Commenti (12)
Si dice che un uomo si misura dalla grandezza del suo cuore... Io nn so che cuore " T' CRISC"(ti cresci) ma la tua anima dipinge sogni...
...se c'è una cosa che apprezo sconfinatamente -l'ho detto più volte lo so- è la sintesi. Quando la sintesi è suggestione è il top... mi fa impazzire| Grande Aldo!
I percorsi visti dall'altro da sè e non ritrovarsi - e le campane che sembrano non ricordarsi più della festa e la narcolessia aiuta, talvolta. Una poesia che è cornice di pensieri malinconici e fa centro nel cuore del lettore. Splendida!
Non è da tutti saper sintetizzare così bene, sicuramente non da me, e trovo che questi brevi versi siano il succo della nostalgia, al cospetto del tempo che vola via con le foglie d'autunno. Strepitosa Aldo, chapeau!
Una perla che condensa uno stato esistenziale nel riverbero della luce autunnale che rende caduco e sinistro il paesaggio sia interiore che esteriore. Echi lontani che risuonano nell'Io come un richiamo al passato. Un'opera da lode.
quando con poche parole si riesce a esprimere cosi tanta emozione, rimango senza parole. sei un grande Aldo.
Sei grande, esprimi concetti intensi in pochissime parole, come pochi sanno fare. Piaciuta tanto
Già, è sempre ciò che c'è fuori... che ad un certo punto non ci sta più bene. Proiettati sempre verso il mondo, l'altro e l'altrui... ogni tanto ci troviamo improvvisamente a disagio, fuori posto, con la sgradevole sensazione di essere "alienanti- alieni- alienati". Allora manca l'aria, crisi di agorafobia, terra sotto ai piedi che si sbriciola... spasmodica corsa verso il guscio, la tana, il nido, la nostra stanza imbottita, in cui auto- segregarci, per nasconderci, annullarci, diventare trasparenti come bolle di sapone... Puff!...
A testa bassa, al di qua di spazi aperti, un fondo di dolorosi ricordi che rintoccano nel segno di esistenze che non ritornano più... La bellezza dei tuoi versi è paralizzante...
Quando nel cuore si ha "una campana addormentata con echi ormai svaniti di altre stagioni" è "fuori", nella realtà esterna, che non ci si trova più, realtà che diventa il riflesso del vuoto interiore. Di una bellezza e verità incantevoli.
Sento molto quello che esprimi perché sto vivendo la vita in modo simile: situazioni vissute come quelle della giovinezza sono rare da rivivere con quella pienezza e quella completezza provate a suo tempo. Pur essendo più maturi per ascoltare e sentire il cuore ci sono situazioni così complesse (o così le vediamo mentalmente) che riepiloghiamo ripiegandoci su noi stessi e allora... preferiamo rientrare in noi stessi. E fuori spesso ci delude! Molto bella e sentita!
è fuori che non riesco che non mi trovo... come capisco bene questa tua splendida poesia!











