Gli dei oscuri (Max Ernst)
Tenebrose
cupe le case
smisuratamente
salgono al cielo della luna nera.
Evanescenze spettrali
aleggiano e dominano il pieno e il vuoto.
Silenziosi suicidi
- nera la luna -
convulsi aggrappati a precipizi orrendi
sui tetti barcollano alti di case spioventi.
Sulla sagoma d'ombra
riversa nel vuoto orripilante
velocemente un uccello precipita
- nera la luna -
nel caos della notte.
E sarcastico, il regno animale si gode la scena.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
p
Tutte le opere →
L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella172 agosto 2016
-NERA LA LUNA- un mantra che ben si fonde in una lirica dell'anima
