Senza cielo
Senza cielo e senza sogni
cerco linee da seguire
e cancelli da sfondare
con parole che non so.
Conto stelle sempre uguali
quando il cielo non è blu
e la notte mi nasconde
quando il volo è faticoso,
quando i brividi si sciolgono
e la musica è lontana.
Nei monotoni solfeggi
di un'anima senza appigli
cerco alghe come abbracci
e silenzi traditori,
come ami in boschi tetri
sonnolenti e malinconici,
in attesa della luna.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gesuino Curreli20 ottobre 2010
Verrà la luna infine e ascolterà canzoni, nel buio di boschi sconosciuti, per ridare speranze. Al cielo stinto tornerà il colore e attizzerà le stelle di chiarore che illumini il cammino del tuo umore. Suvvia, ritornerà quel blu che non ricordi, i giochi dei tramonti dentro i bordi delle montagne che guardi lontane. Riprenderai a volare come prima, sui cieli, dalla cima dei sogni fino al confine estremo dei tuoi giorni, e riempirai di note i tuoi volteggi, melodici e sonori, più alti dei "monotoni solfeggi" per l'anima vogliosa di poesia. Avrai abbracci dai venti per dissecare le alghe e scoprirai i silenzi incantatori. Verrà la luna infine, e tu ritroverai la tua poesia da dedicare a chi, nelle stagioni, si empie il cuore di malinconia.
