Diamante Incastonato
Un paesaggio avvolgente nella meditazione dei ricordi.
Effige indelebile nel cuore risanato.
Vernacolo di ibride, incensate passioni.
Culmine di adorazione i tuoi vicoli stretti, le tue chiese genuflesse.
Cantore, il vento mi ha portato via da quei boschi di speranza.
Ora conservo nei mille dejavù il sogno del mio idilliaco amore.
Nemmeno le ombre lunghe della sera spegneranno quell'estasi invadente che ridà anima appena intravedo le tue sagome lontane.
Fulgida luce della mia gioia, respiro dei mie affanni.
Impercettibile desiderio di follia.
Luogo stregato della mia nostalgia.
Soliloquio peripatetico nelle mille abluzioni nell limpido fiume.
Coro, spartito dei miei orgogliosi dissensi.
Cura dei mali dell'ozio e dell'inedia.
Fonte inesauribile di orchestrati colori.
Guida e dimensione dei miei recidivi silenzi.
Ancora di salvezza per mille ambasce e rovinose realtà.
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