Uomo d'argilla
E' a questa terra,
alla quale sono legato
con un sottilissimo filo di sangue,
che torno con il mio carico di memorie
organizzato nei mie lunghi pellegrinaggi.
E' a questa terra,
con la quale mi pulisco le mani
e mi impasto la bocca,
che rivolgo i miei pensieri di naufrago
quando penso di aver perso la casa.
E' da lì, che vengono
a trovarmi tutte le notti
tutti gli aromi
che gustavo con calma,
mescolandoli con i raggi del sole
che filtravano timidamente
tra le foglie dei limoni,
Quel lungo viale alberato,
completamente impraticabile
dopo il passaggio di un temporale,
gli immensi mari di grano
che diventavano labirinti
dopo un bicchiere di buon vino.
E' a questa terra,
che ho confidato i posti
dove ho nascosto i miei pezzi di vita,
gli scarti dei miei amori sparsi
e le danze dei corteggiamenti popolari.
E' a questa terra,
che mi ha dato l'argilla come carne
e il vento come pelle,
che ho sacrificato le mie ginocchia
e le suole delle mie scarpe.
E' a questa terra
che dedico il mio canto
che non posso più dedicare
ad una donna dimenticata
e consumata come questa terra
E' a questa terra,
dalla quale sono così lontano
tanto da non poterci più tornare,
che mai come adesso
mi sento così vicino.
©
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