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Riflessioni 23 ottobre 2010 · lettura 1 min · 3047 letture

La prima foglia

Nemesis Marina Perozzi 510 poesie pubblicate
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Fosti la prima a scivolare nello specchio del porto quando ancora lo scirocco non s'era vòlto in tramontana Stupita e confusa della tua agonia, prematura sul tempo che trascolora, galleggiasti lo spazio di un breve stormir di foglie, poi ti lasciasti inghiottire nell'oblio di una dolce morte che prima di virare al nero trasfigurò in ramato oro.
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Le ho fotografate a fine agosto. Furono davvero le prime foglie...

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (18)

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Raggioluminoso23 ottobre 2010

Una incredibile immagine del primo cader di foglie - ma che in realtà riveste carattere universale per il grande senso trasmesso. Una lirica molto significativa che ho apprezzato molto. Complimenti per questa poesia!

Enrico Baiocchi23 ottobre 2010

la vita di una foglia non è molto dissimile dalla nostra, rigogliosa, verde, consistente e dura lascia scivolare su di se le gocce acide della pioggia, poi il tempo la ammorbidisce, le sue vene si restringono, la linfa viene meno, e prima di andarsene compie l'ultimo volo per attirare su di se l'attenzione, poi scompare dimenticata. Meravigliosa natura cantata da una musa.

Ela Gentile23 ottobre 2010

Hai colto il particolare più importante e bello dell'autunno, il cader delle foglie, e ne hai fatto una poesia parlando della prima foglia che scivola verso l'oblio della morte e con versi molto belli rivolti direttamente a lei piccola foglia ramata... Piaciutissima!

C

molto bella, la consapevolezza che presto sarà autunno si vede dalla prima foglia, mi rattrista invece, costatare, lavorando in un parco, che a causa dell'inquinamento, gli alberi s'ammalano ed a ogni stagione perdono le foglie, buon weekend

Intensa riflessione... quella prima foglia caduta dai rami dai colori ramati affonda per prima nella sua madre terra ed accoglie consapevole della loro fine tutte le altre, questa bellissima scena che potrebbe essere la trama di un film mi fa pensare al capitano di una nave o ad una mamma o ad una giovane vita spezzata

Anna Maria Obadon23 ottobre 2010

In questa roulette russa le prime foglie cadono come cadono i giovani. I grandi miti muoiono giovani e soltanto così possono lasciare inalterata la loro bellezza nei posteri. Bellissima immagina, in versi.

Silvia De Angelis23 ottobre 2010

Versi molto belli che si soffermano su quel particolare tragitto d'una foglia autunnale, che sempre rivela, intenso fascino... Lirica piaciutissima

Berta Biagini23 ottobre 2010

Incredibile come dal cadere di una foglia si possa arrivare a tanto – rendere partecipi di quanto vediamo non è certo facile, in particolare quando la tristezza sembra giocare brutti scherzi - letta con partecipazione.

Gerardo Novi23 ottobre 2010

Impazzisco quando trasmetti queste senzazioni che non mi stancherei mai di leggere, un abbraccione

Calogero Pettineo23 ottobre 2010

la tua semplicità di esporre istanti e davverro particolare, il cogliera l'attimo e mutarlo in versi piacevolmente belli. comnplimenti.

Kiaraluna23 ottobre 2010

Come ammirare un dipinto... sensazioni, colori e profumi d'autunno in questi versi di grande impatto emotivo, che sanno di malinconica nostalgia, un dono di questa stagione che non ci è concesso rifiutare. Proprio bella Marina, piaciutissima.

a
astronauta23 ottobre 2010

versi molto belli in autunno gli alberi si spogliano delle loro foglie un nascere e morire piaciuta bella

Giovanna De Santis23 ottobre 2010

il miracolo della natura che rende dorata la foglia in agonia prima della fine, ma la interpreto anche come sequenza di una vita berve emozionata e commossa dico poesia capolavoro

Salvatore Ferranti23 ottobre 2010

alla prima foglia seguirà la seconda, e poi la terza... ci sarà presto il tappeto di foglie ingiallite e morte... una poesia molto malinconica, ma che nasconde anche la forza per la rinascita interiore.

D
Dany Blasi23 ottobre 2010

Le foglie metafore di qualcosa che muore, che finisce... sottile ma molto profonda questa bella lirica!

c
cristina biga23 ottobre 2010

Le foglie morte mi mettono tristezza, mi fanno pensare al ciclo della vita che è così breve in fondo, ed è simile al nostro, nasciamo gemme diventiamo adulti e poi lentamente o meno si ingiallisce e si cade dall'albero... bellissima lirica, l'autrice non delude mai e mai lo farà tanta la sua bravura...

S
Silvia Cingolani23 ottobre 2010

la morte lascia sempre il segno di un inverno che non passa, poi quando è prematura sembra proprio che non ci sia più il sole. Ma dobbiamo guardare di più a quel ramato oro che trasfigurò. Bellissiama.

Moreno il Duca23 ottobre 2010

una autrice formidabile questa con le sue poesie trasmette sensazioni ed emozioni tutti i giorni su ogni tematica di cui parla ottima Marina complimenti