Luna piena nel villaggio degli gnomi

Gorgoglia l'idromele
nei soithì d' argilla,
brindisi al sidro
davanti al fuoco
dei poeti.
Arianrhod è la regina
dei versi della luna,
seduta sul trono d'argento
con una ghirlanda di fiori
in mano.
Il paesino dei funghi muschiati
con le porticine di radici di liquirizia,
i giardinetti di felci curati
ed i ponticelli di pietra e rosmarino;
un banchetto in circolo,
al centro si danza in girotondo
ogni gnomo col vestito a festa
col viso giocondo.
Canta e saltella
su un piede solo,
con in mano
una coppa ed una frittella
ed il triskell
appeso ad un filo.
''Harryè, Harryè
è qui tutto il bosco,
caldarroste, salsicce
e brindisi di gusto;
dolcetti al miele
e vino speziato,
frittelle di mele
e vischio dorato.
Una rosa sul petto
per cantare alla luna,
idromele e uvetta
ed un cappello di lana;
Harryè, Harryè
questa notte non avrà fine
dai semi del destino
nasceranno
tenere piantine.''
Note di pifferi e tamburelli,
le stelle curiose
s'affacciano tra i rami;
sogni che volano come fringuelli
gnomi e fate
di magici reami.
Or tu che ascolti
il verso della sera,
una ruota di luce
silenziosa nella notte,
su petali di cristallo
e guance color latte
aspetta baci e soffi
ed un giro
di ballo.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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Raggioluminoso23 ottobre 2010
Una poesia che fa viaggiare il lettore in un mondo incantato pieno di vitalità e operosità. Spendide le immagini donate e ci si ritrova in piena attività ad aiutare in tutto questo fare. Una lirica che fa vivere entro una favola. Molto bella, letta con interesse, simpatia e grande gioia nel cuore.
