Terremoto
Terra a rullare
per faglie in titubanza
al gelido clamore
d'improvvide danze.
Lune impietose
fragili a denudare
fossili d'ansia
da infide crepanze.
Sprettri mimano
feriti gli ulivi
e grida
al cielo rotte.
In buio ripego,
all'aria, alle attese
bivacca la notte
precarie dimore.
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