Il canovaccio

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
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Il canovaccio, libera interpretazione da offrire alla platea, indossando la maschera della felicità.Una platea insensibile al dolore altrui che si nasconde dietro il trucco, in fondo al cuore. Una poesia vera, condivisa, che offre molti spunti di riflessione sulla cultura dell'apparenza che dilaga nelle nostre consuetudini di vita.
Splendida lirica, molto intensa e apprezzata... Complimenti!
Quanta verità in questi versi. Ed è così che succede - un canovaccio creato ad arte anche nella vita reale e le maschere nascondono ciò che vi è di più sincero proprio per fare in modo che la platea abbia lo spettacolo che si aspetta di vedere. Una poesia molto significativa.
bisogna sempre indossare la maschera, poiché nessuno sa più ascoltare l'altro, si è perso il senso vero dell'umanità,quello della condivisione, della fratellanza, molto bella, marina, hai fatto veritiera analisi, della realtà,complimenti
Una maschera per celare le nostre emozioni o sensazioni alla gente che non saprebbe o non potrebbe percepire la verità o perché insensibile, o perché indifferente. Una lirica molto apprezzata.
Eccola... arriva gagliarda, si chiama caresee, sprizzza seltz è tutta una sprite! è già poesia. Non parla volteggia sorride buon umore di quà e di là. Di quel canovaccio ad abbraccio è il suo riso beffardo che, conquista Andrea il furetto, apre il baule del nonno Giampiero cercarraffando impolverati sparuti pensieri di quel canovaccio a incanto con applausi ed emozioni spicca il volo e recitando di teatro inscena la sera la sua nobile parte scintillante di chioma fluente, coriandolando gli sguardi di futuri sposi con profili dipinti con stellette dorate nel mentre affusano i loro corpi come strumenti a equal note musicate in dolce melodia, un insieme di musica e poesia.
Nella vita siamo tutti un po' clown anche perchè, con il trascorrere degli anni, ci si rende conto che le persone tristi non hanno odiens e che de nostri problemi non gliene importa alcunché a nessuno. Triste ma è così.
Quanta verità in queste parole. Ridi pagliaccio diventa il "MUST" della nostra vita che a volte nasconde sotto sorrisi di circostanza profondi drammi interiori. Ma dobbiamo dare alla gente ciò che essa desidera da noi allegria e spenseriatezza e poco importa se sono artefatti e se richiedono in sacrificio immenso dobbiamo imparare ad indossare la maschera per il nostro pubblico
Pagliacci pronti a far sorridere come a seguire un rituale, ma con la tristezza e la malinconia negli occhi che nessuno vede, né se ne cura. Questo succede più spesso di quanto si creda nella vita di tutti i giorni. Verità e br avura in questi versi ottimi e molto sentiti...
maschere e pagliacci... che strana questa vita. costretti siamo ad improvvisare. ogni giorno, come fosse il primo. o l'ultimo. poesia molto bella.
...e chissà cosa si nasconde dietro a quel trucco... pultroppo molti indossano per mascherare le propie pene... giusta riflessione, condivisa, forse perché anch'io sento di averla indossata e di certo chissà quante volte dovrò ancora indossarla... ne e
Profonda e sentita poesia: struggente nel tema. Chissà quante volte dietro la maschera del sorriso, abbiamo versato lacrime di dolore! Complimenti sinceri!
qualcosa mi dice che hai una fotocamera capace di scandagliare l'anima e fissare le immagini. grande sensibilità poetica ti distingue. gradito anche il video che si affianca stupendamente alla poe di ruggero L.
Nel carnevale della vita una maschera è d'obbligo... quella del pagliaccio per me è la più tragica... Stupenda riflessione...
Troppo spesso le lacrime vengono considerate solo un segno di debolezza, di insicurezza, e quindi da non considerare in questo mondo dove vale solo ciò che è strafottenza e inconsistenza, dove ridere e più facile ma dove far ridere è molto più difficile che far piangere, proprio perché spesso chi fa ridere nella sua anima soffre.
Nessuno si cura dell'anima del pagliaccio... c'è solo voglia di ridere, pregustando delle macchiette che a volte risultano quasi malinconiche... Lirica piaciutissima
Molto spesso camminando per strada mi chiedo se chi mi è vicino è realmente come lo vedo, oppure dietro i suoi occhi si nasconde tutt'altro, in particolare quando lo sguardo è coperto dagli occhialoni che sembrano non finire mai – forse bisognerebbe poter leggere nel cuore e vedere ciò che vive dentro l'anima per capire veramente chi abbiamo vicino. Probabilmente sappiamo chi c'è dietro, solo ammirando il pagliaccio, anche se le sembianze possono deviare.
una grande poesia per cercare di entrare nel cuore del pagliaccio che sorride sempre sorride anche se in cuor suo e triste e malinconico brava Marina
ed ecco la Marina più è vera... quella che ci scandaglia dentro con pochi versi... diretti, incisivi, malinconici e terribilmente veri... cià*
ed ecco la maschera che cela dolore ed offre sul paco della vita sorriso sereno gaio a chi non riesce a percepire l'anima altrui, maestosa poesia complimenti Marina
Quante volte mascheriamo le nostre vere emozioni dietro la facciata di sorrisi e di simpatia... e invece avremmo bisogno di poter piangere con qualcuno che ci capisce... bellissima Marina, sei unica.

















