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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Isabel Taillefer
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Donne 24 ottobre 2010 · lettura 2 min · 6455 letture

Inno alla "femmina"

I
Isabel Taillefer 65 poesie pubblicate
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Voglio cantar la rabbia d'una guerriera Che difese l'ideale d'una libertà soggiogata D'una adultera che anelò al perdono non sapendo perdonare D' una madre che offrì il frutto del suo grembo all'ignoranza D'una vecchia e canuta femmina di drago che perdendosi nei ricordi d'altre vite Confonde ancora oggi ... i nomi di figli e figlie Canto anche la canzone d'una strega che regalò filtri e sogni a perduti innamorati e che una notte il fato punì per tanto ardire facendola legare ad una statua antica desiderando essa stessa d'esser pietra per vivere in eterno il freddo amor Questa è infine: signori e signore ... un'inno di speranza ... per tutte quelle facce imbellettate "arricciate o stirate "dietro scuri occhiali che fingendo ad esse stesse d'esser vere mangiano preservativi crema e cioccolato canto per tutte loro l'inno del risveglio il canto della femmina ancestrale La madre di ogni madre Regina dimenticata tra le pieghe di un era di collant e pantaloni Colei che con rabbia e con dolore bussa forte Nell'animo e nel cuore d'ogni donna Bella o brutta... Buona o cattiva... Santa o puttana...
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L'autore
Isabel Taillefer

Mi chiamo Isabel,sono nata la notte del 2 di novembre di 49 anni fa ( i mitici anni 60) , e nascere in una notte così speciale mi ha un bel pò influenzato la vita...c'era la luna piena e forse se non sono tanto "normale" è dovuto anche all'influenza degli astri... Sono una persona " difficile" ( a detta di molti ) c

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Commenti (1)

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poetapercaso25 ottobre 2010

dissacrante urlo in versi contro la società che aliena uomini e donne dipingendo stereotipi, che annullano l'essere, l'io nel mondo. Vi leggo un indirizzo personale, come se si pensasse a qualcuno nel momento in cui si scrive, ma è cosi ben nascosco tra le pieghe dei versi che diviene un isterico urlo rivolto al mondo. bella