La corte di An Morrigan

Bacche rosse,
rami d'agrifoglio
sulle mure del castello
ogni pietra un incanto.
La fenice è risorta
dalle ceneri del passato
e le cicogne in amore
sulle tori merlate.
Prodi guerrieri,
vigili sentinelle
davanti al ponte dei sogni
spazzano la nebbia
dell'oblio;
corvi neri sui rami
occhi attenti nella notte,
piume di silenzio sui torrenti
che scorrono
oltre il buio.
Danzano le sorelle
dei cavalieri le galanterie
Badb volteggia con trecce d'oro,
Macha incoronata
con foglie d'alloro.
Nèmain canta le gesta dell'onore
Dagda suona l'arpa del cuore
Le tre lune del destino
seguono il corso del tempo,
crepitano le fiamme nel camino
con ritmo caldo,
dolce e lento.
Gli alberi di Brighid
ondeggiano solitari,
da mani esperte
ne colgon le foglie;
delle donne ne guariscono
lamenti e doglie
come sussurri e parole
che accarezzano
l'anima.
Gentili dame
dal nastro bianco al collo,
i desideri del guerriero
come perle sulle ciocche;
del divino splendore
brillano in alto le coppe,
d'amore e gloria
risuona grande il cielo.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (2)
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Raggioluminoso24 ottobre 2010
Una sintesi divina perfetta in questi versi che profumano di incanti nordici. Una "grande regina" che incarna la trinità espressa dalle immagini di questa poesia che getta drettamente in un sentire molto particolare. Poesia che incanta!
alessio carlini24 ottobre 2010
incredibile! ci si ritrova immersi grazie alla bravura e sensibilità di questo autore... apprezzatissima grazie un abbraccio

