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Satira 24 ottobre 2010 · lettura 1 min · 2756 letture

Messaggio a reti unificate

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Lungo i binari della disperazione se la ride tronfio di potere ha in mano lo scettro che spacca la pietra dura (lo zoccolo) ... - mancanza di cultura - svanisce nella pastura quotidiana nel mescolar impegni con gli ormoni ci si avvicenda in fila indiana a destra e a manca indifferentemente chiedendo fiducia per poi sputar sentenze vorrei umilmente chieder nel frangente se poi non serva pure un salvagente visto che imbarca certa gente che deve star a galla per forza (Italia) senza saper nuotar per niente (basta ch'alzino la mano) e votino ... indecente.
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Commenti (20)

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b

e noi la cambieremo l'Italia?...noi forse più indecenti... che restiamo a guardare... parole di rabbia... mentre la rivoluzione... russa! ronf ronf

Raggioluminoso24 ottobre 2010

E questo di sicuro è il messaggio a reti unificate più libero di questi anni. Forse c'è bisogno di poeti per dire la verità - ed è sempre stato così in effetti. Mi trovo ad essere particolarmente disgusta per l'andare delle cose. Ma non spingo oltre il piede sull'accelleratore per il mio dire. Complimenti a questo autore. Poesia molto sentita e condivisa!

C

in umbria si dice: trippa piena nun sente quella vota, bellissimi versi, di sconcertante ma veritiera realtà.

Felice Di Giandomenico24 ottobre 2010

Non si può non condividere questa lirica in cui emerge - sotto forma di satira - quell'indignazione che dovrebbe coinvolgere sempre di più gli abitanti di un paese (l'Italia) che sta andando a rotoli. Ottimo componimento condiviso dal primo all'ultimo verso.

D
Dany Blasi24 ottobre 2010

Finalmente, la tua bella rabbia riappare... almeno quella, pulita e bella, l'unica che non costa! Piaciutissima!

le tue poesie sono coltelli affilati, la penna scrive inchiostro puro di verità e raffinatezza. sei grande!

Mario Bugli24 ottobre 2010

Amara, molto amara nella sua sconcertante verità...ma le colpe non sono mai di chi spacca la pietra dura, bensì di chi conferisce loro il potere di farlo... e noi italiani abbiamo nel dna la propensione a lasciarci affabulare... abbiamo sempre bisogno dell'uomo forte, che possa risolvere i nostri problemi... magari subito dopo i suoi!

alessio carlini24 ottobre 2010

per ora, ancora non manca nemmeno il latte di gallina ma, ben presto finirà e sarà una rinascita forse ancor più stupida... sei un grande un caro abbraccio Aldo

Eirene24 ottobre 2010

... e il naufragar m'è triste in questo mare... un'analisi acuta che sconvolge per la sua verità... grande...

mario calzolaro24 ottobre 2010

...ahahahah ...rido perché mi sono gustato anche il video (non perdetevelo) che accompagna questo brano di satira che ci fa ripensare al nostro masochismo beceramente servile ...il "cavaliere" è all'occaso... a quando l'occaso del servilismo dell'italiano medio e benpensante?

Asociale24 ottobre 2010

condivisibile appieno il tuo pensiero ... indecente ... e purtroppo non si intravvede neppure un fremito di reazione a tutto questo ... forse non siamo stati ancora abbastanza a 90° o a molti forse fa piacere starci

Gabry Salvatore24 ottobre 2010

Già proprio così, indecente! Una poesia di denuncia nei confronti di una società che inerte guarda tutto questo senza fare nulla. Forse sta bene a tutti? Però tutti si lamentano! Bòòò! Sei grande!

Barbara Golini24 ottobre 2010

per cambiare ci vuole il coraggio di farlo ed esso manca come giustamente nota Aldo manifestando appunto il suo senso di nausea... per cambiare bisogna voler vedere e voler sapere a volte per semplicità e per pigrizia, ci si lascia dire e interpretare e si acquisisce quello che ci viene detto come dato di fatto senza alcun pensiero critico...è la morte della democrazia e del principio di libertà...cambiare is può anche senza rivoltare le strade ammazzando persone, si può avendo il coraggio di sostenere il contrario di quanto ci viene venduto e regalato... come sempre colpisce questa tua capacità profodamente critica e profondamente sociale.

Enio Orsuni24 ottobre 2010

ti fai ancora toccare da queste stronzate? non lo sai che è ricominciato il grande fratello? e questo è niente stanno realizzando la grande sorella e la grande cognata da mandare in onda al posto dei telegiornali. ma quanno te sveji...

Tiffany 7024 ottobre 2010

Per rappresentare il cittadino al parlamento, il curriculum di un politico deve includere almeno una condanna non definitiva per furto di villa o appartamento, corruzione a tutti i livelli, frequentare trans o escort, assumere stupefacenti, collusioni con la mafia o consimili, evasioni finanziarie... Come potrebbe andare a rotoli un paese affidato a certe persone? Impossibile... ha già toccato il fondo!

Ela Gentile24 ottobre 2010

Grande! Versi di denuncia, messaggio e video da non perdere, br avissimo Aldo... complimenti!.

Calogero Pettineo24 ottobre 2010

aprire gli occhi per molti non è cosi semplice poiché come muli da soma hanno paraocchi. apprezzata.

Nemesis Marina Perozzi25 ottobre 2010

Già le reti unificate del titolo promettono un'amara riflessione sull'appiattimento globale che stiamo vivendo, il resto poi... Dipani uno dopo l'altro versi durissimi, che girano il coltello nella piaga della nostra colpevole e vigliacca accondiscendenza... perché la colpa è anche nostra... quella di averglielo permesso... La storia degli ultimi cinquant'anni è un susseguirsi di "... omissis..." che non verranno mai più colmati... E noi gliel'abbiamo lasciato fare...

Midesa25 ottobre 2010

a reti unificate... come certi regimi... e le pecore belano... grande aldo

Clara Gismondi25 ottobre 2010

Come hai ragione! Ironia spaccatutto... Se le parole potessero rimettere a posto le cose in Italia... Ma l'energia circola e forse qualcosa arriva! Molto vera!