Testamento d'amore
A che serve pensarvi
se non m'è concesso d'amarvi?
Il cuor m'avete ucciso
non v'alberga più il riso
Sono veliero in tempesta
in buia notte che non s'arresta
sol che sempre tramonta
lungi è ogni sponda
Di gioielli di grandezza
avrei ricoperto la vostra bellezza
che in trasporto mi soggioga
in tal fierezza e m'aggioga
Che gran danno mi faceste
in condizioni sì meste
di lasciarmi in affanno
e la vita in condanno
Voi che siete l'universo celeste
e sol luce vi investe
ed io, viaggiatore senza speme
m'è rimasto sol il cuor che geme
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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